|
| Concorso RIPAM, esclusi i geologi: la protesta dell’Ordine lucano |
|---|
18/09/2026 |
|  «L’esclusione delle lauree LM-74 – Scienze e tecnologie geologiche e L-34 – Scienze geologiche dal Concorso RIPAM per 882 specialisti tecnici (codice ST) desta forte preoccupazione», dichiara Mary William, presidente dell’Ordine dei Geologi della Basilicata. «Gli Ordini non possono imporre alla Pubblica Amministrazione l’inserimento del geologo nelle piante organiche, ma continueranno a richiamare l’attenzione delle istituzioni sul valore strategico di queste competenze per la tutela e la sicurezza del territorio e per la prevenzione dei rischi naturali». La decisione appare ancora più difficile da comprendere in Basilicata, prosegue William, dove la fragilità del territorio, il dissesto idrogeologico e la pericolosità sismica rendono la conoscenza geologica fondamentale per le attività di prevenzione, pianificazione e programmazione. «Questa scelta desta ancora più rammarico – sottolinea la presidente – perché i geologi professionisti sono quotidianamente al servizio della collettività e svolgono un ruolo concreto nella prevenzione e nella gestione dei rischi naturali, contribuendo alla conoscenza del territorio e alla sicurezza delle comunità».
Tra le attività realizzate in Basilicata rientra il progetto “118 Frane”, nell’ambito del quale i geologi mettono a disposizione competenze e conoscenze per la prevenzione e il monitoraggio del dissesto idrogeologico. Un altro esempio significativo, continua William, è la ripresa degli studi di microzonazione sismica di II e III livello, resa possibile anche grazie al confronto con le strutture regionali competenti. Si tratta di strumenti fondamentali per approfondire la risposta sismica locale e supportare le amministrazioni e i cittadini nelle scelte di pianificazione e nella programmazione degli interventi. Gli studi consentono infatti di valutare le caratteristiche geologiche e geomorfologiche e i possibili fenomeni di amplificazione sismica, fornendo un quadro conoscitivo indispensabile per una pianificazione territoriale più consapevole. L’istanza di riesame è stata sostenuta da tutti gli Ordini regionali e dal Consiglio Nazionale dei Geologi. «Prendiamo atto della decisione, ma continueremo a porre la questione nelle sedi competenti. Escludere queste lauree da una procedura destinata a rafforzare la Pubblica Amministrazione significa rinunciare a professionalità essenziali per conoscere il territorio e ridurne i rischi. Il geologo è, prima di tutto, una figura della prevenzione. La prevenzione non può essere soltanto una parola: deve tradursi in scelte, investimenti e competenze», conclude la presidente. |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |