Quello dei macro attrattori è un business capace di generare un enorme volume di affari, che ruota intorno a migliaia e migliaia di turisti e visitatori incuriositi, che scelgono di affollare quei territori della Basilicata che hanno saputo sfruttare idee in grado di fare la differenza ed il Ferragosto di quest’anno non ha fatto certo eccezione.
Non a caso, nella regione ci sono ancora tante zone nelle quali si è deciso di investire in questo genere di intrattenimento attraverso nuove costese iniziative, che dovrebbero vedere presto la luce. Tuttavia, non si possono dimenticare anche i fallimenti: milioni e milioni spesi per progetti fermi ormai da anni.
Tuttavia, non vanno certo messe da parte cultura ed enogastronomia lucane, che ricoprono sempre un’importanza non indifferente. Ma, dove funzionano, a farla da padrone sono soprattutto le ricadute provocate da queste infrastrutture spesso imponenti di cui poi, a cascata, traggono profitto soprattutto gli operatori delle ricettività o ristorazione.
L’esempio migliore è senza dubbio rappresentato da Castelmezzano, borgo incastonato nelle dolomiti lucane che, di macro attrattori, ne ha due: la Slittovia ed il Volo dell’angelo che garantiranno il tutto esaurito fino al 22 agosto e, quasi sicuramente, anche nell’ultima settimana di questo mese. Due iniziative che hanno permesso l’esplosione del cosiddetto turismo di comunità poiché, a Castelmezzano, in pratica, ogni famiglia, direttamente o tramite indotto, può fare affidamento su un’entrata derivante dal turismo.
La Slittovia delle dolomiti lucane consente, da soli o in coppia, di godere delle bellezze paesaggistiche a bordo di un bob su rotaie su una pista lunga 1.180 metri, con un dislivello di 170 metri dalla partenza a monte, per arrivare a valle. Un percorso fra i più spettacolari e veloci, con pendenza media del 46 per cento ed una massima del 65, con una velocità massima è di 40 km/h (regolata dal cosiddetto “cruise control”). Può essere sperimentato dai bambini accompagnati già dai 4 anni e, da soli, dai 9 anni. La distanza di sicurezza tra i diversi veicoli viene mantenuta attraverso dei sensori. Il sistema di risalita, di 430 metri, è a cremagliera con motore elettrico alimentato da energia rinnovabile.
Il Volo dell’angelo è invece condiviso con Pietrapertosa: un cavo d’acciaio sospeso tra le vette di due paesi. Una fruizione definita innovativa del patrimonio ambientale Un’avventura a contatto con la natura e con un paesaggio unico, alla scoperta della vera anima del territorio. Segnatamente, il Volo dell'angelo è caratterizzato da una lunghezza di circa 1.452 metri e una velocità di lancio che può raggiungere velocità superiori ai 130 km/h. Questa zipline si distingue per la sua lunghezza, pendenza e soprattutto per l'altezza, che la rende la più alta d'Europa. La durata del volo può variare da un minuto a uno e mezzo, a seconda del tipo di volo e delle condizioni meteorologiche. Il volo è svolto in totale sicurezza, con controlli quotidiani sulla struttura e rispetto per l'ambiente e le persone.
Spostandoci verso il Parco del Pollino, a San Severino Lucano è aperta “RB Ride”, la giostra panoramica che si compone di 12 navicelle colorate, concepita nel 2009 - per una spesa di circa 300mila euro - per effettuare un giro intero in 15 minuti. Trovandosi sulla cima del Belvedere Timpa della Guardia, a 1125 metri di altezza, lo spettacolo è davvero mozzafiato.
A Latronico, è stato appena inaugurato il Bike park che arricchisce l’attrattività del borgo che, sappiamo bene, può puntare sulle terme quale principale volano per lo sviluppo economico di questa stagione.
Ci sono poi quelli che vengono definiti gli attrattori naturali, sui quali puntano tanto nello stesso Parco del Pollino, piuttosto che, ovviamente, a Maratea, dove, chiaramente, si vivrà un weekend da tutto esaurito. È lo stesso discorso vale per le cascate di Tito o San Fele.
In quest’ottica, ricordiamo l’investimento di oltre 500mila euro di Vietri di Potenza, che ha permesso di inaugurare lunedì scorso il Parco delle cascate del Tuorno. Il Comune ha realizzato un percorso di circa 1,6 km con itinerari di diversa difficoltà, immersi in un ambiente di eccezionale valore naturalistico, che permettono di raggiungere le suggestive cascate del Vallone del Tuorno e la già celebre Cascata Grande. Un percorso che mette a disposizione anche aree picnic e barbecue, un’area solarium sul corso d’acqua, area attrezzata con giochi per bambini, aree per la valorizzazione della flora autoctona con essenze codificate, accessi inclusivi per avvicinarsi al torrente e punti panoramici e nuovi scorci tutti da scoprire.
Tornando nel Parco del Pollino, a San Costantino Albanese, per la rottura di un cavo, non sta funzionando il Volo dell’aquila, che però riaprirà in autunno, periodo che comunque attrae visitatori.
Inaugurato nell’ormai lontano agosto 2013, parliamo di un impianto sportivo che consente ad un massimo di 4 persone per volta di apprezzare il panorama dall’alto, attraverso la simulazione di un volo in deltaplano. Ma i turisti che raggiungono questa meta possono godere del Parco avventura. Inserito in un suggestivo bosco di cerri a breve distanza dal paese, La struttura presenta 7 percorsi di varia difficoltà di cui 3 dedicati ai bambini. I percorsi per i ragazzi e gli adulti sono 4, il verde con altezza massima di 4,5 metri da terra, il blu, con pedane ad altezza massima di 5 metri da terra, il rosso, con altezza variabile e con difficoltà medio-alta e il viola formato da sole carrucole tirolesi, lunghe e panoramiche.

LE NOTE DOLENTI
Quello dei macro attrattori è sempre stato un tema molto divisivo poiché non è possibile stabilire con certezza se garantiscano o meno crescita. Se appunto pensiamo alle dolomiti lucane, sicuramente i benefici sono tanti. Ma, in tutti questi anni, si ricordano anche incredibili flop come nel caso della Magna Grecia nell’arena Sinni, di Senise: musica, luci e colori per raccontare a 2.500 spettatori lo sbarco dei greci. Alla fine, però, 5 milioni di euro sono stati spesi per una iniziativa completata nel 2016 ma ferma dal 2018 (eccetto che per eventi molto sporadici).
Per il terzo anno di fila è rimasto chiuso anche “Il Parco delle Stelle” di Trecchina (foto interna), opera inaugurata nel 2019 e costata circa 6 milioni di euro, che si trova sul Monte Serra Pollino ad una quota di 1.030 metri sul livello del mare. All’entrata spicca la “Via lattea”, una slittovia lunga circa 800 metri che si snoda tra gli alberi, offrendo l’emozione di una discesa mozzafiato a tutta velocità. Ma il pezzo forte è rappresentato dal “Big Bang”, un’enorme altalena con 8 posti che, grazie a un braccio rotante di 18 metri, regala emozionanti altitudini. Il Comune sta lavorando affinché riapra i battenti nella prossima primavera.
Ma i macro attrattori fanno discutere anche durante la “gestazione”, come dimostra la polemica sollevata da Legambiente Basilicata contro la Regione Basilicata, per il progetto presentato lo scorso luglio di riqualificazione del comprensorio sciistico Sellata-Monte Pierfaone, nel comune di Abriola, che vuole trasformare quel territorio in un polo turistico aperto 365 giorni all'anno, superando la tradizionale stagionalità invernale. La novità principale di cui si parla tanto è rappresentata da una pista sintetica da 480 metri, destinata a diventare la più lunga d'Italia, che dovrebbe permettere di sciare anche in piena estate grazie a un manto definito «a bassissimo impatto ed ecocompatibile».
Il progetto prevede anche l'ammodernamento della seggiovia, quattro nuove aree parcheggio (compresa un'area camper), percorsi pedonali in pietra naturale, un parco giochi accessibile di 1.800 metri quadri e opere di sistemazione idrogeologica per un investimento complessivo di 8 milioni di euro, che, secondo gli attivisti di Legambiente, impone di riflettere per una serie di aspetti come «la trasparenza» o «il taglio degli alberi».
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.t