|
| Morto Vito Gruosso, addio al sindacalista e senatore lucano: il ricordo di Pittella e Molinari |
|---|
14/08/2026 |
|  È morto ieri, all’età di 78 anni, Vito Gruosso, figura di riferimento della politica e del sindacato lucano. Leader sindacale della Cgil e senatore della Repubblica, Gruosso ha attraversato una lunga stagione della vita politica italiana mantenendo sempre al centro della sua attività il lavoro, i diritti e la tutela delle persone più fragili. A ricordarne l’impegno è il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, che ha espresso il cordoglio personale e dell’Assemblea regionale per la scomparsa. «Leader sindacale e Senatore della Repubblica – ha dichiarato Pittella – ha vissuto la politica e l’azione sindacale con una costante attenzione al lavoro e ai diritti». Il presidente del Consiglio regionale ha sottolineato inoltre la capacità di Gruosso di unire «la forza delle idee e la concretezza dell’azione», confrontandosi con le grandi questioni del suo tempo e ponendo sempre al centro «le persone, il lavoro e le prospettive di sviluppo dei territori». Tra i messaggi di cordoglio anche quello di Giuseppe Molinari, ex dirigente della Democrazia Cristiana, che con Gruosso aveva condiviso una lunga stagione politica e parlamentare, pur provenendo da percorsi differenti. «Vito Gruosso, ci mancherai! È stato un piacere conoscerti, un onore averti come amico e condividere insieme, pur venendo da percorsi politici diversi, una straordinaria stagione politica e parlamentare», scrive Molinari, ricordandone soprattutto la coerenza e l'indipendenza. Molinari lo definisce «riformista convinto, uomo libero» e ne ricorda il coraggio nell'esprimere sempre le proprie idee e il proprio pensiero. Un percorso, quello di Gruosso, maturato nella tradizione sindacale della Cgil e nella scuola di dirigenti come Luciano Lama e Bruno Trentin, dalla quale – sottolinea Molinari – aveva tratto una forte attenzione alla difesa dei lavoratori e degli ultimi. Anche durante l’esperienza parlamentare, aggiunge l’ex dirigente democristiano, Gruosso fu «attento e protagonista propositivo» sui problemi della Basilicata, mantenendo un legame costante con la propria terra e con le questioni dello sviluppo regionale.
«Non nego che da oggi saremo un po’ più soli per via Pretoria, dove quotidianamente ci incontravamo, discutevamo di politica con altri amici», scrive. E conclude con un saluto semplice e affettuoso: «Buona strada, amico mio». |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |