Lollobrigida a Senise: ''Monte Cotugno non poteva restare abbandonata''
18/07/2026
Questa mattina il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha visitato l’invaso di Senise per verificare lo stato di avanzamento dei lavori sul muro di sbarramento, interventi che consentiranno di aumentare la capacità di accumulo di ulteriori 120-130 milioni di metri cubi d’acqua. “Questa è un’infrastruttura importante non solo per la Basilicata, ma per tutto il Mezzogiorno d’Italia – ha dichiarato il ministro ai microfoni de La Siritide –. Non poteva restare nello stato di abbandono in cui è stata lasciata per decenni”. Lollobrigida ha ricordato il percorso avviato dal Governo con la nomina di un commissario e la nascita di Acque del Sud, definita “un punto di riferimento europeo e mondiale nella corretta gestione del sistema idrico”. Durante la visita il ministro ha sottolineato i risultati raggiunti dalla società, evidenziando il miglioramento della situazione economica e organizzativa: “Abbiamo trovato una società più sana, con un bilancio che da un indebitamento di 184 milioni di euro è arrivato a un attivo nell’ultimo rendiconto”. Sul futuro della diga, Lollobrigida ha rimarcato il valore strategico dell’opera: “Oggi ci sono circa 250 milioni di metri cubi d’acqua, in prospettiva ce ne saranno altri 120 milioni. Questo significa dare più sicurezza agli agricoltori e ai cittadini, garantendo acqua potabile e contrastando gli effetti della siccità anche per periodi prolungati”. Di seguito il video dell'intervista al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua