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| Tragedia a Reggio Emilia: muore a 11 anni, il cordoglio dell’UGL Matera alla famiglia di origine di Policoro |
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19/06/2026 |
|  Tragedia nel pomeriggio a Reggio Emilia, dove un undicenne ha perso la vita dopo essere stato investito da un camion della nettezza urbana mentre era in bicicletta, intorno alle 14. Il decesso è stato constatato all’Arcispedale Santa Maria Nuova, dove il bambino era arrivato in condizioni disperate. Sul posto un sanitario fuori servizio avrebbe avviato le manovre di rianimazione, poi proseguite dai soccorritori del 118. Il piccolo aveva da poco terminato la scuola elementare, la sua famiglia ha origini di policoro. Cordoglio dell’UGL Matera per Joele Nathan Malvasi e vicinanza alla famiglia e alla comunità di Policoro. “Di fronte a una perdita così ingiusta e devastante non esistono parole adeguate”, afferma Pino Giordano, segretario provinciale dell’UGL Matera, che esprime la vicinanza dell’organizzazione ai genitori Roberto Malvasi e Maria Elestea Gargano e a tutti i familiari. Nel messaggio di cordoglio trova spazio anche una riflessione sul fenomeno dell’emigrazione dal Sud Italia. “Dietro storie come questa c’è spesso la realtà di chi è stato costretto a partire per costruire il proprio futuro altrove, affrontando sacrifici e rinunce che incidono profondamente sulla vita delle persone e delle famiglie”, sottolinea Giordano. Un pensiero particolare è stato rivolto alla nonna paterna di Joele, Elvira, figura molto conosciuta e stimata a Policoro, soprattutto nella zona di via Bari, dove negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per molti cittadini. Per l’UGL Matera, il dolore che oggi colpisce la famiglia Malvasi-Gargano è condiviso dall’intera comunità, chiamata a stringersi attorno ai familiari in un momento di sofferenza così profonda. “Il ricordo di Joele resterà vivo nella memoria di chi lo ha conosciuto e amato”, conclude Giordano. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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