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| Lsu, dalla Regione Basilicata 800 mila euro per garantire le attività nel 2026 |
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1/06/2026 |
| .jpg) La Giunta regionale della Basilicata ha approvato la prosecuzione per il 2026 delle attività socialmente utili svolte dai lavoratori autofinanziati, stanziando 800 mila euro a sostegno di circa 100 addetti impiegati presso Comuni ed enti del territorio. Il provvedimento prevede contributi regionali pari al 75% dei costi sostenuti dagli enti, che salgono al 90% per i Comuni sotto i 3 mila abitanti. Misure rafforzate sono previste anche per enti in difficoltà finanziaria. Per l’assessore Francesco Cupparo si tratta di un intervento che tutela occupazione, servizi pubblici e coesione sociale nelle comunità locali.Di seguito il comunicato stampa
La Giunta regionale della Basilicata ha approvato la delibera che autorizza la prosecuzione, per l'annualità 2026, delle attività socialmente utili svolte dai lavoratori autofinanziati, confermando l'impegno della Regione a tutela dell'occupazione e del sostegno agli enti locali che si avvalgono del loro contributo. Il provvedimento interessa circa un centinaio di lavoratori impegnati presso Comuni ed enti utilizzatori del territorio regionale e prevede uno stanziamento complessivo di 800 mila euro, finanziato attraverso le risorse della scheda 4 MC "Interventi di sostegno ai lavoratori socialmente utili" del Fondo di Produzione derivante dalla Legge 99/2009. "L'approvazione di questa delibera – commenta l'Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro Francesco Cupparo – rappresenta una risposta concreta a lavoratori che da anni assicurano servizi essenziali alle comunità locali e agli enti pubblici. Con questo intervento confermiamo l'attenzione della Regione verso persone che, pur in una condizione lavorativa particolare, continuano a svolgere attività di grande utilità sociale e amministrativa." La delibera prevede forme differenziate di contribuzione a favore degli enti utilizzatori. In particolare, viene riconosciuto un contributo regionale pari al 75% dell'importo a carico degli enti per la prosecuzione delle attività socialmente utili nel corso del 2026. La percentuale sale al 90% per i Comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti, realtà spesso caratterizzate da maggiori difficoltà finanziarie e organizzative. Sono inoltre previste misure di sostegno rafforzate per i Comuni che versano in condizioni di dissesto finanziario o presentano significativi squilibri di bilancio, nonché la copertura totale dei costi per specifiche categorie di lavoratori e per gli enti utilizzatori dei lavoratori trasferiti dalle ex Comunità Montane. "Abbiamo voluto mantenere particolare attenzione verso i piccoli Comuni e verso gli enti che affrontano situazioni di maggiore fragilità finanziaria – sottolinea Cupparo – perché sappiamo quanto il contributo dei lavoratori socialmente utili sia importante per garantire continuità nell'erogazione di servizi ai cittadini, soprattutto nelle aree interne della Basilicata." L'Assessore evidenzia inoltre come il provvedimento si inserisca nel più ampio quadro delle politiche regionali per il lavoro e la coesione sociale. "La prosecuzione delle attività socialmente utili non rappresenta soltanto una misura di sostegno occupazionale, ma anche uno strumento per preservare competenze, professionalità ed esperienze maturate nel tempo. La Regione continuerà a lavorare affinché le politiche attive del lavoro possano offrire ulteriori opportunità di stabilizzazione e valorizzazione delle risorse umane presenti nei territori." Con la delibera approvata, la Giunta regionale assicura dunque continuità alle attività per tutto il 2026 e garantisce agli enti utilizzatori le necessarie condizioni finanziarie per proseguire i rapporti in essere, confermando un impegno che coniuga sostegno ai lavoratori, efficienza dei servizi pubblici e attenzione alle esigenze delle comunità locali. La Giunta regionale della Basilicata ha approvato la delibera che autorizza la prosecuzione, per l'annualità 2026, delle attività socialmente utili svolte dai lavoratori autofinanziati, confermando l'impegno della Regione a tutela dell'occupazione e del sostegno agli enti locali che si avvalgono del loro contributo. Il provvedimento interessa circa un centinaio di lavoratori impegnati presso Comuni ed enti utilizzatori del territorio regionale e prevede uno stanziamento complessivo di 800 mila euro, finanziato attraverso le risorse della scheda 4 MC "Interventi di sostegno ai lavoratori socialmente utili" del Fondo di Produzione derivante dalla Legge 99/2009. "L'approvazione di questa delibera – commenta l'Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro Francesco Cupparo – rappresenta una risposta concreta a lavoratori che da anni assicurano servizi essenziali alle comunità locali e agli enti pubblici. Con questo intervento confermiamo l'attenzione della Regione verso persone che, pur in una condizione lavorativa particolare, continuano a svolgere attività di grande utilità sociale e amministrativa." La delibera prevede forme differenziate di contribuzione a favore degli enti utilizzatori. In particolare, viene riconosciuto un contributo regionale pari al 75% dell'importo a carico degli enti per la prosecuzione delle attività socialmente utili nel corso del 2026. La percentuale sale al 90% per i Comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti, realtà spesso caratterizzate da maggiori difficoltà finanziarie e organizzative. Sono inoltre previste misure di sostegno rafforzate per i Comuni che versano in condizioni di dissesto finanziario o presentano significativi squilibri di bilancio, nonché la copertura totale dei costi per specifiche categorie di lavoratori e per gli enti utilizzatori dei lavoratori trasferiti dalle ex Comunità Montane. "Abbiamo voluto mantenere particolare attenzione verso i piccoli Comuni e verso gli enti che affrontano situazioni di maggiore fragilità finanziaria – sottolinea Cupparo – perché sappiamo quanto il contributo dei lavoratori socialmente utili sia importante per garantire continuità nell'erogazione di servizi ai cittadini, soprattutto nelle aree interne della Basilicata." L'Assessore evidenzia inoltre come il provvedimento si inserisca nel più ampio quadro delle politiche regionali per il lavoro e la coesione sociale. "La prosecuzione delle attività socialmente utili non rappresenta soltanto una misura di sostegno occupazionale, ma anche uno strumento per preservare competenze, professionalità ed esperienze maturate nel tempo. La Regione continuerà a lavorare affinché le politiche attive del lavoro possano offrire ulteriori opportunità di stabilizzazione e valorizzazione delle risorse umane presenti nei territori." Con la delibera approvata, la Giunta regionale assicura dunque continuità alle attività per tutto il 2026 e garantisce agli enti utilizzatori le necessarie condizioni finanziarie per proseguire i rapporti in essere, confermando un impegno che coniuga sostegno ai lavoratori, efficienza dei servizi pubblici e attenzione alle esigenze delle comunità locali. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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