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| Basilicata, approvato il progetto SAAP 2026: 834 lavoratori coinvolti per manutenzione e cura del territorio |
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30/05/2026 |
|  La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il progetto esecutivo SAAP 2026 del Consorzio di Bonifica, per 15,87 milioni di euro. L’iniziativa coinvolge 834 lavoratori con 136 giornate, proseguendo attività di inclusione avviate dal 2018. Ne dà notizia la stessa Regione tramite una nota stampa, in cui si legge anche che gli interventi riguardano la manutenzione del verde, della viabilità e delle opere idrauliche, con finalità di tutela ambientale e decoro urbano. Di seguito la nota stampa La Giunta regionale della Basilicata con deliberazione approvata (n.312 del 28 maggio) ha preso atto della Deliberazione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica della Basilicata n. 371 del 30 aprile 2026 con la quale è stato approvato il “Progetto Esecutivo Servizi Agro-Ambientali Aree Produttive – Annualità 2026” (SAAP), per un importo complessivo di 15 milioni e 870 mila euro. Contestualmente, l’esecutivo regionale ha approvato la scheda progettuale che definisce finalità, interventi e modalità operative dell’iniziativa, finanziata attraverso le risorse previste dalla scheda 1MC “Progetto Servizi Agro-Ambientali Aree Produttive – annualità 2026”. Il progetto rappresenta la prosecuzione delle attività già realizzate dal 2018 al 2025 a favore dei lavoratori fuoriusciti dalla mobilità ordinaria e in deroga e degli ex beneficiari della categoria A del Reddito Minimo di Inserimento. Per il 2026 sono coinvolti complessivamente 834 lavoratori, ai quali saranno garantite 136 giornate lavorative (163 giornate CAU) entro il 31 dicembre 2026. L’iniziativa, attuata dal Consorzio di Bonifica della Basilicata, punta a coniugare inclusione lavorativa e servizi di pubblica utilità, attraverso interventi di manutenzione e valorizzazione del territorio. In particolare, le attività riguarderanno la manutenzione delle aree verdi a servizio di insediamenti artigianali, industriali, commerciali, turistici e culturali, la cura della viabilità locale e delle opere di scolo e deflusso delle acque, oltre alla manutenzione del verde urbano e del patrimonio pubblico di interesse naturalistico e ambientale. Gli interventi comprenderanno operazioni di pulizia e riqualificazione delle aree degradate, rimozione dei rifiuti, sfalcio della vegetazione, manutenzione di cunette, fossi e canali, potature e messa in sicurezza del patrimonio arboreo, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare, favorendo il recupero e il riutilizzo del materiale vegetale proveniente dalle attività manutentive. “Con questo provvedimento – dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo – confermiamo una misura che negli anni ha dimostrato una forte valenza sociale e territoriale. Il progetto SAAP consente di garantire opportunità lavorative a centinaia di cittadini che hanno attraversato percorsi di difficoltà occupazionale e, nello stesso tempo, offre un supporto concreto ai Comuni nella cura e nella valorizzazione degli spazi pubblici, delle aree produttive e della viabilità locale”. “Non si tratta soltanto di un intervento di sostegno al reddito – aggiunge Cupparo – ma di un’azione che produce benefici diffusi per le comunità lucane: maggiore sicurezza, migliore fruibilità degli spazi pubblici, tutela ambientale e decoro urbano. La manutenzione del verde, delle infrastrutture minori e delle opere di regimazione delle acque contribuisce infatti a prevenire situazioni di degrado e criticità, rafforzando la qualità della vita nei nostri territori”. “Particolarmente significativa – conclude l’assessore – è l’attenzione riservata alla formazione e alla qualificazione professionale degli addetti, che saranno organizzati in squadre sempre più autonome ed efficienti. Continuiamo così a investire su lavoro, sostenibilità ambientale e servizi ai cittadini, perseguendo un modello di sviluppo che valorizza le persone e il patrimonio territoriale della Basilicata”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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