Sanità del Senisese: indignazione e protesta contro il silenzio della Regione
28/05/2026
Il Gruppo di Lavoro per la Difesa della Sanità del Senisese esprime una forte protesta nei confronti del Presidente della Regione Basilicata per il mancato avvio di un incontro promesso sulla vertenza sanitaria del territorio. Viene denunciato un atteggiamento di silenzio istituzionale ritenuto irrispettoso verso le richieste di ascolto e di tutela del diritto alla salute espresse dalla popolazione locale attraverso recenti mobilitazioni.
DI SEGUITO LA NOTA INTEGRALE
Il Gruppo di Lavoro per la Difesa della Sanità del Senisese esprime indignazione profonda e durissima protesta nei confronti del Presidente della Giunta Regionale, Vito Bardi, per il comportamento assunto in queste ore sulla vertenza sanitaria del territorio. A distanza di giorni dalle manifestazioni popolari, dopo impegni annunciati e dopo la promessa di fissare in tempi rapidi un incontro con il Sindaco di Senise e con il Gruppo di Lavoro, quell’incontro ancora oggi non è stato convocato. Un silenzio grave. Un atteggiamento che viene percepito come una mancanza di rispetto istituzionale e umano verso un intero territorio che si è mobilitato con dignità, compostezza e straordinaria partecipazione democratica. È un’offesa ai mille cittadini del Senisese che hanno partecipato alle manifestazioni.
È un’offesa ai bambini, agli anziani, ai lavoratori, ai giovani e alle famiglie presenti nelle piazze e nei cortei. È un’offesa a chi, sotto la pioggia, era presente al sit-in di febbraio. È un’offesa alle circa quattrocento persone che, con pullman e mezzi propri, hanno raggiunto Potenza per manifestare davanti alla sede della Regione Basilicata. Uomini, donne e ragazzi che hanno chiesto soltanto ascolto, rispetto e diritto alla salute. Di fronte a questo atteggiamento, il Gruppo di Lavoro e il Sindaco di Senise ribadiscono con forza che la mobilitazione non è mai stata sospesa. Al contrario: da questo momento essa viene ulteriormente rafforzata.
Nelle prossime ore saranno annunciate nuove iniziative pubbliche, nuove forme di protesta e ulteriori momenti di mobilitazione territoriale. Nessuno pensi che il Senisese possa essere ignorato o stancato dal silenzio istituzionale. La pazienza dei cittadini non può essere scambiata per rassegnazione. Il territorio ha dimostrato maturità, civiltà e senso democratico. Adesso pretende risposte concrete, tempi certi e rispetto. Il Senisese non chiede privilegi. Chiede semplicemente di non essere cancellato.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua