Ha preso il via oggi anche in Basilicata, con le assemblee pubbliche delle Camere del lavoro della Cgil di Potenza e di Matera, la campagna di raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Cgil insieme ad un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile, dedicate ai temi della sanità pubblica e degli appalti.
Oltre ai delegati e alle delegate, sono intervenuti il segretario generale Cgil Basilicata Fernando Mega, il segretario generale Cgil Potenza Potenza, Vincenzo Esposito e il segretario nazionale Fillea Cgil, Angelo Sposato. Le due proposte di legge riguardano, da un lato, la sanità e il diritto effettivo alla tutela della salute, con l’obiettivo di difendere e rafforzare il Servizio sanitario nazionale e valorizzare il lavoro nel settore. Dall’altro, il tema del lavoro negli appalti, per garantire lo stesso salario, le stesse tutele e gli stessi diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del committente, oltre a maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
La proposta di legge di iniziativa popolare per rafforzare il Sistema sanitario nazionale rimette al centro l’attuazione dell’articolo 32 della Costituzione.
Una proposta di legge di 17 articoli per portare il finanziamento del fondo sanitario nazionale al 7,5% del Pil, valorizzare il personale sia dal punto di vista economico che professionale (la spesa per il personale non deve avere tetto di spesa), contrasto alle lunghe liste di attesa, politiche ad hoc per la non autosufficienza che riguarda in Italia 3,9 milioni di persone.
Sette i punti della proposta di legge sugli appalti: stesso salario e tutele per chi lavora negli appalti, compensi equi anche per il lavoro autonomo in appalto, salari e contratti garantiti, responsabilità del committente su abusi e violazioni, stop agli appalti finti con assunzione diretta se l’appalto è illecito, stop alle catene che aumentano sfruttamento e incidenti, trasparenza sugli appalti con informazione e confronto con lavoratori e sindacati. Dai segretari generali Fernando Mega e Vincenzo Esposito l'invito a tutti i lucani e a tutte le lucane a firmare "per difendere il diritto alla salute e il diritto al lavoro, per migliorare le condizioni di vita di tutti e tutte. Una possibilità concreta in una regione in cui milioni di cittadini rinunciano alle cure, dove l'emigrazione sanitaria ha raggiunto quasi 80 milioni di euro e dove gli infortuni e le morti sul lavoro hanno un'incidenza maggiore che altrove rispetto alla popolazione". Prossima appuntamento della campagna è domani sabato 16 maggio, al Museo provinciale di Potenza, alle 10, con la presentazione del libro "Una sanità uguale per tutti. Perché la salute è un diritto" dell'ex ministra e deputata Rosy Bindi. Dopo i saluti del segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito, ne discuteranno con l'autrice Angelo Summa, segretario generale Spi Cgil Basilicata; Rocco Paterno', presidente dell'Ordine dei medici di Potenza; Marianna Logatto, medico chirurgo dell'ospedale San Carlo e Michele Vannini, segretario nazionale Fp Cgil. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Rai Oreste Lopomo. È possibile firmare anche on line sul sito del ministero della Giustizia.