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| Matera, protocollo tra Provincia e Questura per la videosorveglianza e la sicurezza del territorio |
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30/04/2026 |
|  Nella seduta odierna del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata presso la Prefettura di Matera, il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha sottoscritto, con il Questore di Matera Davide Della Cioppa, un protocollo d’intesa concernente la comunicazione telematica al Sistema di Controllo Nazionale Targhe e Transiti (SCNTT) dei dati rilevati dai sistemi di riconoscimento delle targhe dislocati presso i Comuni dell’area metapontina, e con i sindaci la relativa appendice che disciplina le modalità operative di cooperazione tra gli enti coinvolti. L’accordo consente di integrare in un’unica rete informativa i sistemi di lettura targhe presenti nei Comuni di Bernalda, Pisticci, Montalbano Jonico, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri, garantendo un flusso costante e sicuro di dati verso la piattaforma nazionale SCNTT. Si tratta di un passo significativo per il rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, nonché per il miglioramento della sicurezza stradale e del controllo del territorio nell’intera area jonica-metapontina. “La firma di questo Protocollo – ha spiegato Mancini - rappresenta un risultato importante per il nostro territorio. Mettere in rete i sistemi di riconoscimento targhe e integrarli nel sistema nazionale significa dotare le forze dell’ordine di uno strumento più efficace e moderno per garantire sicurezza e legalità. Esprimo grande soddisfazione per il lavoro svolto insieme alla Prefettura, alla Questura e ai Comuni coinvolti: è un esempio concreto di collaborazione istituzionale che produce benefici immediati per le nostre comunità. La Provincia continuerà a sostenere con convinzione ogni iniziativa che rafforzi la sicurezza partecipata e la tutela dei cittadini”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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