In mattinata a Policoro i rapinatori sono entrati in azione in una gioielleria del centro commerciale Heraclea, lungo la statale 106 Jonica. Intorno alle 9.30 tre uomini sarebbero entrati nel locale, intimando ai presenti di non muoversi e agendo in pochi minuti. Dopo aver infranto le vetrine, i malviventi hanno portato via numerosi monili e oggetti preziosi, fuggendo a bordo di una Fiat Bravo vecchio modello guidata da un complice. Come si legge nella nota dei Carabinieri, l’auto è stata poi ritrovata incendiata a circa un chilometro dal centro commerciale.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Policoro per i rilievi e le indagini. Non si registrano feriti.
“Si tratta di un vero allarme. Questo ‘salto di qualità’ nelle azioni criminali è preoccupante e segnala una criticità crescente per il territorio. Purtroppo si registrano episodi sempre più frequenti che destano forte preoccupazione, come una rapina a mano armata in pieno giorno, un fatto che non si era ancora visto con questa gravità'' Ce lo dice il vice sindaco di Policoro Massimiliano Padula .
''È evidente- continua- che il territorio sta vivendo una situazione che richiede un intervento più incisivo rispetto allo sforzo attuale delle forze dell’ordine, che comunque svolgono un lavoro eccezionale, ma che da sole non possono bastare. Serve quindi un’attenzione particolare e un rafforzamento complessivo delle misure di sicurezza. Confidiamo che possano arrivare provvedimenti adeguati.”
"Furti e rapine, non c’è pace a Policoro (MT): colpo a mano armata nella mattinata di oggi, giovedì 23 aprile, attorno alle ore 9.30, alla gioielleria “Bluespirit” del centro commerciale Heraclea, sulla statale 106 Jonica. Quattro uomini, armati di pistola e incappucciati, secondo alcuni testimoni di nazionalità non italiana, sono entrati nella struttura, aperta dalle ore 9, dirigendosi subito verso la gioielleria e intimando ai presenti di restare fermi. Dopo aver infranto le vetrine e razziato monili e altri oggetti preziosi, si sono dati alla fuga a bordo di un’auto, dove li attendeva un complice alla guida. Un’azione durata pochi minuti, sotto gli occhi terrorizzati dei presenti. Fortunatamente non si registrano feriti. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Policoro, guidati e coordinati dal maggiore Roberto Rampino. L’auto utilizzata per la fuga è stata data alle fiamme a circa un chilometro dal centro, lungo la complanare. Sono in corso le operazioni delle forze dell’ordine. In pochi istanti i malviventi hanno distrutto le vetrine, impossessandosi di numerosi preziosi sotto gli occhi increduli di clienti e personale. Un colpo rapido e ben organizzato, portato a termine in pochi minuti. Gli inquirenti non escludono che si tratti di un gruppo di professionisti, vista la precisione e la rapidità dell’azione. Sono in corso rilievi e acquisizioni delle immagini dei sistemi di videosorveglianza per ricostruire l’esatta dinamica e individuare i responsabili. "Non siamo più padroni nemmeno delle nostre attività e del nostro futuro".
Lo riferisce il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, per il quale "a Policoro e in tutta la fascia del Metapontino si vive come prigionieri di un incubo, come se l’area fosse il Far West: si ruba in ogni abitazione e in ogni negozio. Ma oggi il tema non è solo la sicurezza: è anche il futuro occupazionale del territorio. In una zona con enormi potenzialità di sviluppo lavorativo, dal commercio al turismo fino ai servizi, il clima di insicurezza rischia di allontanare investimenti e scoraggiare chi vuole fare impresa. Le attività commerciali e produttive non sono più un punto di forza, ma diventano bersagli. Questo genera un effetto a catena: meno investimenti, meno nuove imprese, meno lavoro. È un danno concreto all’economia locale – prosegue Giordano – che si somma alla crescente sfiducia nelle istituzioni. Si diffonde la convinzione che denunciare significhi soltanto perdere tempo, senza risultati concreti. Per l’Ugl, il sindaco della città, avv. Enrico Bianco, deve farsi portavoce presso tutte le istituzioni e coinvolgere anche il Prefetto, affinché si rafforzi la presenza dello Stato sul territorio con più uomini e mezzi per Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, oltre a un potenziamento del corpo dei Vigili urbani. È però doveroso sottolineare il grande impegno delle forze dell’ordine di Policoro che, pur con organici ridotti, riescono quotidianamente a garantire un presidio fondamentale di legalità e sicurezza. La sicurezza è una condizione indispensabile non solo per la serenità dei cittadini, ma anche per attrarre investimenti e creare occupazione. Non scopriamo certo “l’acqua calda” – aggiunge Giordano – ma le criticità peggiorano ogni giorno: è necessario reagire con azioni concrete. Policoro e il Metapontino non possono permettersi di perdere opportunità di crescita. Questo territorio ha tutte le carte in regola per svilupparsi e generare lavoro, e per questo l’Ugl rivolge un appello agli imprenditori affinché continuino a investire nell’area, senza lasciarsi scoraggiare da episodi criminali.
Caro sindaco Bianco, ciò che emerge in tutta la sua gravità è che la popolazione, non fidandosi più dello Stato, potrebbe arrivare a forme di reazione pericolose. Tuttavia, nessuno può sentirsi autorizzato a farsi giustizia da sé. La legittima difesa è prevista nei limiti della legge, ma non è accettabile che si scivoli in comportamenti violenti o incontrollati. L’Ugl ribadisce la propria contrarietà alla giustizia fai da te: il rischio è quello di aggravare ulteriormente una situazione già complessa. Siamo convinti, però, che queste bande criminali saranno isolate ed emarginate dalla comunità civile, che saprà reagire nel rispetto della legalità. Rivolgiamo infine un appello alle istituzioni affinché si intervenga con urgenza, restituendo sicurezza ai cittadini e fiducia a chi vuole vivere, lavorare e investire nel Metapontino, con l’auspicio che prevalgano sempre responsabilità e ragionevolezza."