I sindacati lucani annunciano la mobilitazione nell’area simbolo, secondo la Cgil, della crisi industriale ed energetica della Basilicata Il Primo Maggio Cgil, Cisl e Uil Basilicata saranno nella Valle del Mercure, in provincia di Potenza, per una iniziativa contro quella che definiscono la desertificazione industriale della regione. Fernando Mega: giovani costretti a emigrare, salari tra i più bassi d’Italia. Cgil, Cisl e Uil Basilicata saranno il Primo Maggio nella Valle del Mercure, in provincia di Potenza.
L’annuncio è del segretario regionale della Cgil, Fernando Mega, che ha indicato l’area come “emblema della desertificazione industriale e del fallimento delle politiche industriali ed energetiche” della Basilicata. Secondo Mega, i dati sullo spopolamento, sul Pil e sull’occupazione smentirebbero “la narrazione da propaganda del governo Bardi del tutto è a posto”. Il segretario della Cgil lucana ha parlato di una regione in cui i cittadini sarebbero “sempre più precari, più poveri” e spinti a cercare altrove opportunità di vita e di lavoro. Nel suo intervento, Mega ha collegato il tema economico anche alla situazione politica interna alla maggioranza regionale, citando il mancato voto favorevole al Bilancio da parte di Carmine Cicala, assessore all’Agricoltura di Fratelli d’Italia. Per la Cgil, il governo regionale non sarebbe più in grado di affrontare da solo “la grande vertenza Basilicata”, per questo il sindacato chiede di portare le questioni aperte ai tavoli ministeriali. Mega ha inoltre sostenuto che i giovani lucani emigrano perché “i salari sono i più bassi d’Italia”, manca un’offerta qualificata e non ci sarebbero risposte adeguate ai bisogni di salute. A questo, ha aggiunto, si sommano isolamento infrastrutturale e sociale.
Da qui la richiesta di un confronto con le parti sociali, definito “non più rinviabile”, anche alla luce delle vicende internazionali e degli ultimi sviluppi politici interni.