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| Lagonegrese, allarme sulla geografia giudiziaria: ''Tutela del presidio di Lagonegro'' |
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14/04/2026 |
|  In un momento di forte attenzione sul futuro della giustizia territoriale, l’Unione dei Comuni del Lagonegrese interviene nel dibattito sulla revisione della geografia giudiziaria, esprimendo preoccupazione per le possibili ricadute su un’area ampia, interregionale e già segnata da fragilità infrastrutturali e sociali. Al centro della riflessione vi è il ruolo del Tribunale di Lagonegro, considerato un presidio essenziale per garantire accesso alla giustizia e presenza dello Stato nei territori. L’Unione richiama l’attenzione anche sulle posizioni espresse da ordini professionali e operatori del settore, che evidenziano la rilevanza del tema per le comunità locali. L’Unione sottolinea la necessità di un confronto equilibrato tra efficienza del sistema giudiziario e tutela dei servizi di prossimità, ribadendo che le specificità territoriali non possono essere ridotte a soli parametri numerici. Segue il comunicato stampa.
L’Unione dei Comuni del Lagonegrese segue con particolare attenzione il dibattito in corso sulla revisione della geografia giudiziaria, anche alla luce delle ipotesi di riforma avanzate dall’Associazione Nazionale Magistrati, che rischiano di incidere in modo significativo su un’area territoriale ampia, articolata e interregionale, già caratterizzata da condizioni di fragilità infrastrutturale e sociale. Il Tribunale di Lagonegro rappresenta, infatti, un presidio fondamentale per un’area che coinvolge comunità appartenenti a più regioni. In questo contesto, la presenza di servizi giudiziari prossimi ai cittadini assume un valore essenziale sotto il profilo dell’accesso alla giustizia e della coesione istituzionale. L’Unione prende atto delle posizioni espresse in queste settimane dall’Ordine degli Avvocati di Lagonegro, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e, più in generale, dalle rappresentanze professionali e dagli operatori del settore, che testimoniano l’attenzione e la sensibilità diffuse su un tema di così rilevante interesse pubblico. Riteniamo che il confronto debba svilupparsi in modo costruttivo, tenendo insieme due esigenze fondamentali: la necessità di garantire efficienza e funzionalità al sistema giudiziario e la tutela della presenza dello Stato nei territori, unitamente all’effettivo accesso dei cittadini ai servizi. Riteniamo, inoltre, che la specificità del bacino di utenza interregionale servito dal Tribunale di Lagonegro non possa essere ricondotta a una mera applicazione di parametri numerici o standard organizzativi, quali il numero dei magistrati o i carichi di lavoro, ma debba essere valutata tenendo conto delle caratteristiche territoriali, della complessità dell’area di riferimento e delle effettive esigenze delle comunità coinvolte. Alla luce di tali considerazioni, l’Unione dei Comuni del Lagonegrese esprime una posizione di netta contrarietà rispetto a ipotesi di riorganizzazione che possano determinare la soppressione o il ridimensionamento del presidio giudiziario di Lagonegro, ritenendo tali soluzioni non coerenti con le esigenze del territorio e con la tutela effettiva dei diritti dei cittadini. In tale quadro, appare essenziale che ogni eventuale ipotesi di riorganizzazione tenga adeguatamente conto delle specificità territoriali e dell’impatto concreto sulle comunità interessate, evitando soluzioni che possano determinare un indebolimento dei presidi istituzionali nelle aree interne. Per queste ragioni, l’Unione dei Comuni del Lagonegrese ritiene utile promuovere un momento di confronto istituzionale che coinvolga tutti i soggetti interessati, al fine di approfondire le possibili soluzioni e valutare ogni opzione utile a salvaguardare il ruolo del presidio giudiziario di Lagonegro.
L’obiettivo è contribuire, in modo responsabile e unitario, a un percorso condiviso che tenga conto delle esigenze dei cittadini e delle caratteristiche del territorio. L’Unione conferma la propria disponibilità a svolgere un ruolo di raccordo istituzionale, nella consapevolezza che temi di questa rilevanza richiedono equilibrio, collaborazione e senso di responsabilità da parte di tutti. I sindaci – Unione Lucana dei Comuni del Lagonegrese |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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