|
| PMC, ammortizzatori sociali fino ad aprile 2026: incontro al Ministero del Lavoro con Regione Basilicata e sindacati |
|---|
19/02/2026 |
|  Questa mattina si è svolto al Ministero del Lavoro un incontro cruciale tra Regione Basilicata, organizzazioni sindacali, Ministero del Lavoro e PMC, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori locali. Al termine della riunione, è stato approvato il provvedimento di ammortizzatori sociali per il periodo dal 1° gennaio al 30 aprile 2026, che garantisce il pagamento diretto da parte dell’azienda e una protezione concreta del reddito. Regione e parti coinvolte hanno inoltre posto l’accento sulla necessità di definire il nuovo imprenditore entro il 12 marzo, data della prossima convocazione per la reindustrializzazione, per assicurare continuità occupazionale e sviluppo del territorio. Segue il comunicato stampa.
Si è tenuto questa mattina, presso il Ministero del Lavoro, l’incontro tra Regione Basilicata, organizzazioni sindacali, Ministero del Lavoro e PMC, al termine del quale è stato approvato il provvedimento di ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori PMC per il periodo dal 1° gennaio al 30 aprile 2026. A riferirlo è l’Assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo. Il provvedimento prevede il pagamento diretto da parte dell’azienda e rappresenta un passaggio fondamentale per mettere al riparo il salario dei lavoratori in questa fase di difficoltà, garantendo una tutela concreta del reddito e della continuità occupazionale. Nel corso dell’incontro, come Regione Basilicata – aggiunge Cupparo – abbiamo inoltre sollecitato con forza tutte le parti coinvolte – il Ministero del Lavoro, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Stellantis – affinché la data del 12 marzo, giorno in cui è stato riconvocato il tavolo per la reindustrializzazione, possa rappresentare un momento di svolta rispetto allo scenario attuale. È necessario che in quella sede si palesi in modo chiaro il nuovo imprenditore, così da poter avviare una trattativa congiunta e concreta per la reindustrializzazione e per garantire un futuro certo ai lavoratori coinvolti. E’ questa l’ennesima testimonianza che non ho mai diviso Stellantis dall’indotto ma soprattutto l’ho sostenuto al Tavolo del Mimit del 30 gennaio scorso attraverso la necessità di un riequilibrio dei carichi di lavoro per garantire maggiore continuità a tutta la filiera locale dell’indotto perché se alcune aziende risultano prossime alla piena saturazione, grazie all’assegnazione completa delle commesse, sono soprattutto le imprese che operano con volumi ridotti o con assegnazioni parziali a soffrire maggiormente l’attuale fase, con ripercussioni sulla stabilità occupazionale e sulla sostenibilità produttiva. L’attenzione che continuiamo a rivolgere alle vertenze di maggiore criticità seguite anche a livello ministeriale –oltre a PMC, Brose, Tiberina e Transnova – lo prova al pari della richiesta al Ministero del Lavoro di ulteriori 13 milioni di euro per il 2026, sulla base della stima del fabbisogno connesso al perdurare delle crisi aziendali, per garantire la prosecuzione degli ammortizzatori sociali. Come sempre – conclude l’Assessorecontinueremo a lavorare con determinazione e serietà per il futuro del lavoro a Melfi.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |