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| ANISAP Basilicata: il parere dell’AGCM conferma le criticità del modello regionale sui tetti di spesa sanitaria |
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20/01/2026 |
|  ANISAP Basilicata, per voce del Presidente dott. Roberto Cicchetti, prende atto del parere espresso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in merito alla Deliberazione della Giunta Regionale della Basilicata n. 473 del 5 agosto 2025, relativa alla definizione dei budget di spesa per gli anni 2025–2026 per l’acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale da strutture private accreditate. Nel documento adottato dall’AGCM nell’adunanza del 22 dicembre 2025, vengono evidenziate rilevanti criticità concorrenziali connesse all’impostazione adottata dalla Regione, basata in misura largamente prevalente su criteri di “spesa storica” e “fatturato storico”. Secondo l’Autorità, tale metodologia rischia di cristallizzare le posizioni degli operatori già presenti sul mercato, limitando lo sviluppo di strutture più efficienti e innovative e riducendo gli incentivi al miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini. «Le osservazioni dell’AGCM – dichiara il Presidente di ANISAP Basilicata, dott. Roberto Cicchetti – confermano criticità che, come Associazione, segnaliamo da tempo. Un sistema di ripartizione dei tetti di spesa fondato quasi esclusivamente su parametri storici non è in grado di valorizzare l’effettiva capacità produttiva delle strutture né di rispondere in modo adeguato ai bisogni di salute dei cittadini lucani». Abbiamo sin da subito osservato che il modello adottato dalla Regione Basilicata con la DGR 473/2025 non è in linea con la reale capacità operativa delle strutture sanitarie in quanto distribuisce, le già insufficienti risorse a disposizione, in maniera disequilibrata. Riteniamo, infatti, si debba partire dal censimento reale dei fabbisogni e, fatto questo, si debba trovare un modello più innovativo, dinamico e congruo che assicuri una distribuzione dei servizi sanitari sul territorio più omogeneo. ANISAP Basilicata condivide inoltre le preoccupazioni dell’Autorità circa i potenziali effetti distorsivi sul piano concorrenziale, che possono tradursi in un indebito vantaggio per gli operatori già accreditati e in un ostacolo allo sviluppo di un mercato sanitario più aperto ed efficiente, in possibile contrasto con i principi nazionali ed europei in materia di concorrenza. Il parere dell’AGCM richiama anche l’importanza di una programmazione della spesa sanitaria tempestiva, trasparente e prevedibile, evitando l’adozione tardiva o retroattiva dei tetti di spesa, che compromette la capacità delle strutture di pianificare investimenti, organizzazione e sviluppo dei servizi, con ricadute negative sull’intero sistema sanitario regionale. Alla luce di quanto espresso dall’Autorità, ANISAP Basilicata auspica l’avvio di un confronto strutturato con la Regione Basilicata, finalizzato a una revisione dei criteri di allocazione dei budget che superi la logica della spesa storica e introduca indicatori legati all’efficienza, alla qualità delle prestazioni, all’innovazione tecnologica e all’equilibrio territoriale dell’offerta sanitaria. «ANISAP Basilicata – conclude il dott. Cicchetti – ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni regionali per costruire un modello di assegnazione dei tetti di spesa più equo, dinamico e sostenibile, nell’interesse dei cittadini e della tenuta complessiva del servizio sanitario regionale». |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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