È stato esaminato e approvato all’unanimità dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica il progetto “Non da soli 4 – Azioni integrate per il contrasto di truffe e raggiri ai danni della popolazione anziana”, candidato dal Comune di Potenza a valere sui fondi del Ministero dell’Interno. La riunione si è svolta questa mattina nella Sala Italia del Palazzo di Governo, presieduta dal Prefetto di Potenza Michele Campanaro. All’incontro hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e il Consigliere provinciale Filippo Sinisgalli. L’iniziativa rientra nel quadro dei finanziamenti ministeriali che, anche per il 2026, destinano ai capoluoghi di provincia una quota del Fondo Unico Giustizia, pari complessivamente a 2 milioni di euro, per interventi mirati alla prevenzione e al contrasto delle truffe ai danni degli anziani. Al Comune di Potenza sono stati assegnati 16.390,18 euro, risorse che consentiranno di dare continuità e nuovo slancio a un percorso già avviato con successo nelle precedenti edizioni. Forte dell’esperienza maturata con “Non da soli 1, 2 e 3”, l’amministrazione comunale punta, con questa quarta edizione, a consolidare e potenziare buone pratiche già sperimentate sul territorio. Nel precedente ciclo progettuale sono stati coinvolti oltre 300 cittadini over 65, con iniziative di forte impatto comunicativo e sociale, come lo spot informativo interpretato in dialetto da alcuni degli stessi anziani partecipanti. Prima dell’illustrazione dettagliata del nuovo progetto, il Prefetto Campanaro ha tracciato un quadro aggiornato del fenomeno delle truffe agli anziani nel capoluogo, soffermandosi sui dati relativi al biennio 2024-2025. Nel 2024 si sono registrati 19 delitti, tra consumati e tentati, con 10 persone denunciate o arrestate; nel 2025 i reati sono saliti a 38, mentre le persone denunciate o arrestate sono state 9. Particolare attenzione è stata dedicata alle modalità operative più diffuse: dalla truffa del “pacco”, alla truffa del “caro nipote”, fino a quella del falso avvocato o finto poliziotto, schemi che fanno leva sulle fragilità emotive e relazionali delle vittime.
«Si tratta di modalità odiose – ha sottolineato il Prefetto – che colpiscono non solo sul piano economico, ma soprattutto su quello emotivo, lasciando ferite profonde nella fiducia e nella serenità delle persone anziane». Il progetto “Non da soli 4” si articola in tre macroaree di intervento. La prima riguarda informazione e formazione, con la diffusione di materiali informativi, incontri preventivi rivolti agli over 65 e percorsi formativi per operatori pubblici, volontari e associazioni del Terzo Settore, includendo anche l’uso consapevole di internet e dei social media. La seconda area è dedicata alle attività di prossimità, con il rafforzamento delle iniziative di “vicinato solidale”, degli sportelli informativi territoriali e delle azioni di animazione sociale nei quartieri più fragili, al fine di intercettare situazioni di disagio e rischio.
La terza linea di intervento prevede un servizio di supporto psicologico per le vittime over 65, gestito in collaborazione con i Servizi Sociali comunali, per offrire ascolto e accompagnamento nel percorso di recupero emotivo. Completano il progetto una solida governance, affidata a una cabina di regia per il coordinamento e il monitoraggio delle attività, e una metodologia di intervento basata sulla “peer education”, che valorizza la condivisione di esperienze tra pari e il coinvolgimento attivo del Terzo Settore.
«È fondamentale investire nella prevenzione e nella costruzione di reti di vigilanza solidale – ha dichiarato Campanaro – capaci di contrastare la solitudine, fisica e digitale, che rende gli anziani più vulnerabili. Accolgo con grande favore l’impegno del Comune di Potenza, in particolare per l’attenzione riservata al supporto psicologico delle vittime». Il progetto sarà ora trasmesso al Ministero dell’Interno per il riparto delle risorse. A garanzia degli impegni assunti, Prefettura e Comune sottoscriveranno uno specifico Protocollo d’intesa. La fase operativa prenderà il via a marzo e si concluderà entro il 30 novembre 2026.