Assalto al bancomat della filiale BPM di via Melfi all’alba di oggi. I malviventi hanno agito utilizzando la ormai nota tecnica della “marmotta”, provocando almeno due esplosioni, circostanza che fa ipotizzare l’impiego di due ordigni distinti. Su questo aspetto sono in corso ulteriori verifiche. Il colpo, secondo quanto riferito dagli inquirenti, è apparso più “chirurgico” rispetto ad altri episodi simili: i responsabili hanno praticato un foro mirato nella struttura, dal quale è stato sottratto l’intero sportello bancomat. Il danno complessivo è in fase di quantificazione. Subito dopo l’assalto, tre persone incappucciate, a bordo di una Volkswagen nera, sono state intercettate dalla radiomobile dei carabinieri di Melfi.
Ne è nato un inseguimento protrattosi per diversi chilometri, concluso quando i fuggitivi hanno cosparso la carreggiata di chiodi tricuspidi, costringendo la “gazzella” a fermarsi per le ruote forate. Fortunatamente, non si registrano feriti tra i militari né tra i civili. Sul posto sono intervenuti gli artificieri, impegnati nelle operazioni necessarie a garantire l’accesso in sicurezza agli investigatori, mentre l’area è stata messa in sicurezza.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Melfi, che stanno raccogliendo elementi utili all’identificazione dei responsabili. Anche in questa occasione il piano di prevenzione messo in campo dai carabinieri di Potenza ha consentito il tempestivo scatto dell’allarme e l’immediata intercettazione dei malviventi.
Per la seconda volta, l’azione criminale è sfociata in un inseguimento, conclusosi senza conseguenze per le persone coinvolte. Un elemento che, pur nella gravità del fatto, viene indicato come segnale dell’efficacia del dispositivo di controllo del territorio.