HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Stalking e violenza: rinnovato il “Protocollo Zeus”

9/01/2026



È stato rinnovato questa mattina, il Protocollo d’intesa in materia di stalking e violenza domestica, denominato “Protocollo Zeus”, promosso dalla Questura di Potenza, al quale la Regione Basilicata aderisce confermando il proprio impegno nel rafforzamento delle politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Il Protocollo, sottoscritto dalla Questura di Potenza, dalla Regione Basilicata, dal Comune di Potenza e dall’Azienda Sanitaria Locale di Potenza (ASP), consolida un modello di intervento integrato già avviato nel 2023, basato sulla collaborazione tra forze dell’ordine, servizi sociali e sanitari e istituzioni territoriali, che ha prodotto risultati significativi in termini di presa in carico e riduzione del rischio di recidiva.


“Con l’adesione al rinnovo del Protocollo Zeus – dice l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico -la Regione Basilicata conferma un impegno concreto e strutturale nel contrasto alla violenza domestica e di genere. Intervenire precocemente sui comportamenti violenti, prima che degenerino in eventi irreversibili, è essenziale per la tutela delle vittime e per la sicurezza delle comunità”. Il Protocollo Zeus si fonda sugli strumenti normativi dell’ammonimento del Questore nei confronti degli autori di atti persecutori e di violenza domestica e prevede, per i soggetti destinatari del provvedimento, la possibilità di accedere a percorsi specialistici di responsabilizzazione e recupero, su base volontaria.


In questo quadro si inserisce il Centro per Uomini Autori o Potenziali Autori di Violenza di Genere (C.U.A.V.), servizio strutturale e autonomo attivo a Potenza, in via Isca degli Antichi n. 12, gestito dall’Ambito Sociale della Città di Potenza in collaborazione con l’ASP. Il C.U.A.V. si integra operativamente con il Protocollo Zeus, rappresentando il principale riferimento territoriale per l’attuazione dei percorsi trattamentali rivolti ai soggetti ammoniti. Il Centro offre interventi psicologici, sociali e sociosanitari finalizzati alla presa di coscienza del disvalore delle condotte violente, alla prevenzione della recidiva e alla tutela indiretta delle vittime e dei minori coinvolti. Con il rinnovo del Protocollo, la Regione Basilicata si impegna a garantire il sostegno finanziario e il monitoraggio delle attività del C.U.A.V., attraverso l’utilizzo delle risorse nazionali destinate ai programmi per uomini autori di violenza; la Questura di Potenza propone ai soggetti ammoniti l’adesione ai percorsi trattamentali; il Comune di Potenza coordina e gestisce il Centro, assicurando l’integrazione con i servizi sociali; l’ASP fornisce gratuitamente i servizi sanitari di competenza e collabora alla valutazione degli esiti dei percorsi.


Il Protocollo ha durata annuale, con possibilità di rinnovo fino a tre anni, ed è coerente con le linee guida e gli standard nazionali in materia di C.U.A.V. «La prevenzione della violenza – conclude Latronico – richiede responsabilità condivisa, un approccio multidisciplinare e servizi qualificati. L’adesione al Protocollo Zeus rafforza un sistema territoriale di legalità e tutela della persona».




ALTRE NEWS

CRONACA

9/01/2026 - Tentato furto con scasso alla gioielleria ''Le Gemelle''di Policoro: ladri in fuga
9/01/2026 - Stalking e violenza: rinnovato il “Protocollo Zeus”
8/01/2026 - Rigettata la riapertura sul caso Orioli-Andreotta: nuove analisi forensi ignorate
8/01/2026 - Potenza, escavatore dato alle fiamme nel cantiere dell’ex palazzetto Coni

SPORT

10/01/2026 - Lega Pro: crollo Potenza, 4-0 a Cerignola
9/01/2026 - Basket. La Pielle Matera torna in campo in Dr1 con la trasferta di Trani
9/01/2026 - Serie D, domani al via la diciannovesima giornata con due anticipi
9/01/2026 - Santarcangiolese, Santoruvo nuovo allenatore: arriva anche il difensore Bieto

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo