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Sicurezza cibernetica: dati 2024, focus sulla Basilicata e le regioni Campania e Molise

9/01/2025



Nel 2024, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) Campania, Basilicata e Molise ha intensificato il contrasto ai crimini informatici e ai reati contro i minori. I dati mostrano una stabilità nei casi trattati, con un aumento delle operazioni di contrasto e un maggior numero di arresti e perquisizioni.
In Basilicata, sono stati registrati 40 casi di reati contro la persona, tra stalking, revenge porn, sex extortion e molestie. Per i reati di pedopornografia online e in danno di minori, sono stati trattati 9 casi, con 5 soggetti denunciati. Inoltre, il C.O.S.C. ha affrontato 717 casi di cyber financial crime nella regione, conducendo 29 provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria.
In Campania, l’attività ha portato a 112 casi di reati contro i minori, con 76 persone deferite e 12 arresti. Inoltre, sono stati eseguiti 311 decreti di perquisizione legati a delitti contro il patrimonio e la persona. La regione ha anche ospitato eventi di rilievo, come il G7 Esteri e Difesa, richiedendo un’attenzione particolare alla protezione delle infrastrutture critiche.
Infine, in Molise, il C.O.S.C. ha eseguito 8 decreti di perquisizione. Complessivamente, nelle tre regioni, sono stati gestiti 32 attacchi informatici significativi, con numerosi alert diramati per la protezione dei sistemi informatizzati di interesse regionale e nazionale.




Di seguito la nota
CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE
I dati del 2024 relativi alle attività del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) mostrano un aumento complessivo di casi trattati e di operazioni di contrasto, con un maggior numero di persone arrestate e di perquisizioni effettuate. Il Centro ha coordinato oltre 2.800 indagini, con circa 1.000 perquisizioni, 144 arresti e 1.028 denunce. Molte di queste indagini hanno riguardato la detenzione, lo scambio e la produzione di materiale pedopornografico, oltre all’adescamento online di minori. L’attività di monitoraggio della rete ha portato all’analisi di oltre 42.000 siti web, di cui 2.775 inseriti nella black list per contenuti pedopornografici.

Con riferimento al cyberbullismo i casi sono stati oltre 300. L’analisi dei dati ha consentito di osservare come la fascia d’età più colpita sia quella 14-17 anni, sebbene gli incrementi più significativi siano legati alle fasce d’età 0-9 e 10-13 anni. Estorsioni sessuali in rete e diffusione non autorizzata di immagini o video intimi hanno colpito vittime anche minorenni.
LA SEZIONE OPERATIVA

Nel corso dell’anno 2024 incisiva è stata l’attività della Sezione Operativa riguardo il contrasto ai reati contro la persona commessi attraverso l’utilizzo dei dispositivi informatici e i social network, e particolare attenzione è stata dedicata a tutte quelle forme di aggressione previste dal “codice rosso”. In generale, i reati contro la persona perpetrati attraverso la rete sono in aumento. Tra questi, 1500 casi di sextortion – le cui vittime maggiorenni sono state principalmente uomini – e 264 casi di diffusione non consensuale di immagini o video intimi, prevalentemente nei confronti di donne – che hanno portato alla denuncia di oltre 200 persone.
CENTRO NAZIONALE ANTICRIMINE INFORMATICO PER LA PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE (CNAIPIC)
Nel 2024 l’azione della Polizia Postale svolta dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) nel settore della protezione dagli attacchi informatici verso le infrastrutture critiche informatizzate si è declinata lungo il duplice crinale dell’attività di prevenzione a beneficio delle realtà pubbliche o private, di rilevanza nazionale e locale eroganti servizi pubblici essenziali e nella gestione dei grandi eventi – tra tutti, per il 2024, il Vertice del G7 svoltosi in Puglia dal 13 al 15 giugno – e l’attività di contrasto, con rilevanti attività d’indagine concluse nell’anno.
Il Centro nel 2024 ha gestito circa 12.000 attacchi informatici significativi, diramando oltre 59.000 alert per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. Quale punto di contatto nazionale e internazionale per il monitoraggio e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica, il CNAIPIC ha gestito 63 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l’identificazione e il deferimento di circa 180 persone.
Le metodologie criminali confermano un’elevata incidenza di attacchi ransomware e di DDoS diretti ad ampio spettro a infrastrutture pubbliche, nazionali e territoriali – con particolare riferimento alle pubbliche amministrazioni locali, specie Comuni e Aziende Sanitarie – e verso aziende erogatrici di servizi essenziali in diversi settori (es. Trasporti, Finanze, Sanità, Telecomunicazioni).
In linea generale, lo scenario aggiornato della minaccia cyber vede ormai stabilmente aggiungersi, a una matrice puramente criminale, un’origine riconducibile all’operare di attori state-sponsored, anche in conseguenza del contesto geopolitico internazionale.
CYBERTERRORISMO

Con riferimento al contrasto al cyberterrorismo, il costante monitoraggio della rete risulta essenziale per la precoce individuazione di minacce e per la corretta gestione dell’ordine e la sicurezza pubblica. In tale ambito, la Polizia Postale opera in costante raccordo con gli uffici specialistici della Polizia di Stato per prevenire fenomeni di radicalizzazione sul web e garantire quindi una completa analisi della minaccia estremista. Nel 2024 sono stati monitorati oltre 290.000 siti web, dei quali 2.364 oscurati.
FINANCIAL CYBERCRIME

Le esperienze di contrasto ai fenomeni del crimine finanziario online hanno fatto registrare una persistente diffusione di condotte truffaldine che hanno portato, nel quadro del generale rinnovamento della struttura organizzativa del Servizio Polizia Postale, all’istituzione di una Divisione operativa dedicata.
I principali fenomeni criminosi osservati riguardano campagne di phishing (anche nelle varianti del c.d. “vishing” e del c.d. “smishing”)[2] in danno di persone fisiche, PMI e grandi società e le frodi basate sulle tecniche di social engineering, con particolare riferimento alla c.d. BEC fraud,[3] facilitata anche dall’aumento delle comunicazioni commerciali a distanza e dall’uso della rete nelle transazioni commerciali. In forte espansione il fenomeno delle truffe attuate tramite proposte di investimenti di capitali online (falso trading online).
Nel contesto investigativo, elemento di interesse è costituito dal sempre più frequente ricorso alle “criptovalute”[4], le cui transazioni (registrate attraverso sistemi di blockchain) si caratterizzano per una maggiore difficoltà di tracciamento e per la conseguente necessità di impegnare professionalità con elevati livelli di competenze.
COMMISSARIATO DI P.S. ONLINE E CAMPAGNE DI PREVENZIONE

Nel contesto della crescente digitalizzazione della società, la sicurezza cibernetica assume un ruolo fondamentale nella protezione delle infrastrutture critiche e nella salvaguardia dei cittadini. Il Commissariato di P.S. Online rappresenta un punto di contatto essenziale tra la Polizia Postale e i cittadini, offrendo un servizio continuo e accessibile per la segnalazione di reati informatici e per la diffusione di informazioni e consigli sulla sicurezza online.
Il Commissariato di P.S. Online, infatti, non solo risponde alle segnalazioni e ai bisogni dei cittadini, ma svolge anche un ruolo proattivo nella prevenzione delle attività criminali sul web: attraverso il sito www.commissariatodips.it, il Commissariato promuove campagne di sensibilizzazione e prevenzione, informando gli utenti sui rischi della rete e favorendo comportamenti sicuri online. Il sito web ha ricevuto quest’anno circa 3.000.000 di visite, oltre 82.000 segnalazioni e 23.000 richieste di assistenza, riguardanti fenomeni come truffe online, spoofing, smishing ed estorsioni a sfondo sessuale.
Accanto alle attività di contrasto nei settori di specifica competenza, la Polizia Postale è impegnata in attività di sensibilizzazione e prevenzione, considerate fondamentali nella costruzione di consapevolezze circa i rischi presenti in rete, per lo sviluppo di competenze in termini di sicurezza che preparino i cittadini digitali del futuro. Attraverso campagne come “Una vita da social”, “Cuori Connessi” e il progetto avviato con la Fondazione Geronimo Stilton dedicato proprio ai più piccoli, viene portata avanti la collaborazione con scuole e comunità per educare i giovani sui pericoli della rete e promuovere comportamenti sicuri online. Allo stesso modo, ulteriori iniziative sono state intraprese su tutto il territorio per la prevenzione delle più comuni tipologie di reati online, attraverso la diffusione di brevi clip con la collaborazione di numerosi stakeholder, tra cui aziende di trasporto pubblico locale, aeroporti, autostrade, stazioni ferroviarie.
CENTRO OPERATIVO PER LA SICUREZZA CIBERNETICA CAMPANIA, BASILICATA E MOLISE
CONTRASTO ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE

E REATI IN DANNO DI MINORI

I dati del 2024 relativi alle attività del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Campania, Basilicata e Molise mostrano una sostanziale persistenza complessiva di casi trattati a tutela dei minori, con un aumento di operazioni di contrasto e con un maggior numero di persone arrestate e di perquisizioni effettuate.
In particolare, nella regione Campania sono stati trattati 112 casi con 76 persone deferite in stato di libertà e 12 arresti.
Con riguardo alla regione Basilicata, sono stati registrati 9 casi trattati nell’ambito dei quali sono stati denunciati 5 soggetti.
La regione Molise, invece, ha trattato un solo caso con un deferimento in stato di libertà.
REATI CONTRO LA PERSONA
Nel 2024 sono stati trattati un consistente numero di casi di reati contro la persona.
In particolare, per quanto concerne l’attività di contrasto condotta dal C.O.S.C. in Campania nei confronti di questa tipologia di reati, questa ha, nel complesso, portato alla trattazione di 342 casi, al deferimento in stato di libertà di 84 persone e all’arresto di 2 soggetti.
Con riguardo alla regione Basilicata, sono stati registrati 40 casi trattati in ordine ai reati di stalking, revenge porn, sex extortion e molestie. L’attività di contrasto della regione Molise, invece, ha registrato 42 casi trattati con 29 persone deferite in stato di libertà. I casi trattati afferenti al c.d. “codice rosso” sono aumentati sensibilmente.
PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE

Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Campania, Basilicata e Molise nel 2024 ha trattato, tra i molteplici, 32 attacchi informatici significativi, diramando numerosi alert per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale e regionale.
GRANDI EVENTI 2024
Accanto alle attività di contrasto nei settori di specifica competenza, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Campania, Basilicata e Molise, attraverso il N.OS.C., è stato impegnato nella partecipazione a 5 c.d. grandi eventi tenutisi nell’anno 2024.
In particolare, merita segnalare i 3 eventi svoltisi nella provincia di Napoli in occasione del G7 e, precipuamente, il G7 Esteri nel mese di aprile a Capri, il G7 Difesa svoltosi a Napoli dal 18 al 20 ottobre 2024, che ha segnato un momento storico poiché per la prima volta si è dedicata una sessione specifica sulle questioni di difesa, nonché la Riunione ministeriale del G7 dedicata alla Cultura che si è tenuta a Napoli dal 19 al 21 settembre.
Inoltre, dal 2 al 4 ottobre 2024 si è svolta la Riunione dei Ministri dell’Interno del G7 a Mirabella Eclano (Avellino) e presieduta dal Ministro Matteo Piantedosi, al termine della quale è stato adottato un Communiqué e di un Action Plan per la prevenzione e il contrasto del traffico di migranti.

In ultimo, a Matera, dal 4 al 6 ottobre 2024, si è svolta una riunione tra i Ministri del G7 sul tema della Parità di Genere ed Empowerment Femminile.
CYBERTERRORISMO
Con riferimento al contrasto al cyberterrorismo ed al fine dell’individuazione di minacce per la corretta gestione dell’ordine e la sicurezza pubblica, il monitoraggio della rete è stato notevolmente incrementato rispetto all’anno precedente, con l’analisi di 6.131 spazi virtuali e siti web.
FINANCIAL CYBERCRIME
Il contrasto ai fenomeni del cyber financial crime ha fatto registrare nelle regioni di competenza di questo Centro Operativo una persistenza della diffusione dei delitti contro il patrimonio e, in particolare, delle truffe mediante strumenti informatici e delle frodi informatiche, con ingenti importi sottratti, colpendo anche vittime con oltre 65 anni di età.
I principali fenomeni criminosi osservati riguardano campagne di phishing (anche nelle varianti del c.d. “vishing” e del c.d. “smishing”) soprattutto in danno di persone fisiche, con l’incremento delle c.d. BEC fraud e CEO fraud e delle truffe immobiliari.
Nello specifico, per quanto concerne l’attività di contrasto condotta dal C.O.S.C. in Campania nei confronti di questa tipologia di reati, questa ha, nel complesso, portato alla trattazione di oltre 2.200 casi, al deferimento in stato di libertà di 330 persone e all’arresto di 20 soggetti.
Con riguardo alla regione Basilicata, sono stati registrati 717 casi trattati in tema di cyber financial crime.
L’attività di contrasto della regione Molise, invece, ha registrato 379 casi con 103 persone deferite in stato di libertà.
PERQUISIZIONI
L’azione di contrasto ai crimini informatici complessivamente svolta nel corso del 2024 ha condotto all’esecuzione di un ingente numero di Decreti di perquisizione emessi dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di persone ritenute gravemente indiziate dei reati di competenza della specialità.
In particolare, l’attività svolta dal C.O.S.C. in Campania ha condotto all’esecuzione di 311 Decreti di perquisizione nell’ambito di procedimenti penali incoati per delitti contro il patrimonio e contro la persona.
Volgendo lo sguardo verso le altre regioni di competenza di questo Centro Operativo, la Basilicata ha proceduto all’esecuzione di 29 provvedimenti emessi dall’A.G., mentre la regione Molise, invece, ha provveduto all’esecuzione di 8 Decreti di perquisizione.




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