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| Rinascita Lagonegro, Vincenzo Ghizzoni confermato preparatore fisico per la 14esima stagione |
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31/07/2026
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| Rinascita Lagonegro, Vincenzo Ghizzoni confermato preparatore fisico per la 14esima stagione consecutiva
LAGONEGRO (Potenza) - Quattordici. È il numero di stagioni che legano Vincenzo Ghizzoni allo staff tecnico della Rinascita Lagonegro. E sarà lo stesso numero, dalla prossima annata, a certificare la sua permanenza nel ruolo di preparatore fisico biancorosso. In uno sport dai ritmi vertiginosi come la pallavolo, dove i roster si rinnovano quasi ogni estate, una fedeltà di questa portata assume i contorni dell'eccezionalità e racconta un legame ben più profondo di un semplice rinnovo contrattuale.
Lagonegrese di nascita, il “prof” Ghizzoni adotta un approccio metodico nella programmazione quotidiana del lavoro; il dialogo costante con staff tecnico e atleti lo ha reso, campionato dopo campionato, una figura chiave anche sotto il profilo umano. Non è un caso che diversi giocatori, nel corso degli anni, abbiano riconosciuto pubblicamente la sua capacità di costruire un clima di fiducia e rispetto reciproco, elemento tutt'altro che scontato in un contesto che punta a obiettivi ambiziosi.
Il suo lavoro, del resto, non si esaurisce alla preparazione fisica in senso stretto: altre importanti peculiarità sono l'attenzione dedicata al recupero, alla prevenzione degli infortuni, alla gestione dei carichi e alla personalizzazione dei programmi di allenamento.
Dalla dirigenza biancorossa arriva un commento che sottolinea il valore di questa riconferma: "Quattordici stagioni non sono un traguardo, ma un metodo definito. Vincenzo rappresenta la continuità del nostro progetto tecnico, quella competenza silenziosa che permette alla squadra di affrontare ogni annata con basi solide. Averlo ancora al nostro fianco significa poter contare su chi conosce a fondo la storia, i meccanismi e le persone di questo Club."
A raccontare il proprio lavoro, tra continuità e nuovi arrivi, è lo stesso Ghizzoni, che descrive un sistema ormai collaudato negli anni:
"Con la Rinascita ci siamo scelti tanti anni fa, e ogni stagione questa scelta si rinnova", esordisce il preparatore biancorosso. "Con i nuovi ragazzi il lavoro comincia subito dopo la firma: li contatto per una prima anamnesi fisica, per ricostruire la loro situazione infortunistica pregressa e impostare così i protocolli di prevenzione e la preparazione estiva più adatti a ciascuno. Con i confermati, invece, siamo già al lavoro da aprile, dopo un breve periodo di riposo che si sono meritati sul campo: si sono rimessi subito in moto, e questo la dice lunga sulla loro voglia di ripartire."
Ghizzoni prosegue, allargando lo sguardo al progetto complessivo del Club: "Chi è rimasto con noi è la testimonianza più chiara di un percorso fatto di soddisfazioni: dopo tre anni di risultati importanti, la voglia di riconfermarsi ogni stagione è la garanzia migliore del lavoro svolto. Il nostro compito, come staff, è mettere ogni atleta nelle condizioni assolute per rendere al massimo. Per me è una soddisfazione enorme aver contribuito al rilancio, qui a Lagonegro, di giocatori che in passato avevano attraversato momenti difficili dal punto di vista fisico: è un po' il leitmotiv di questa società, lavorare perché ognuno possa esprimersi nella propria versione migliore."
Non manca un riferimento diretto a chi, in campo, questo lavoro lo vive ogni giorno: "Sentire le parole di ragazzi come Raffaelli, Cantagalli e Sperotto, che raccontano di non essersi mai sentiti così bene fisicamente, nemmeno a diciotto anni, è una gratificazione che vale per me e per tutto lo staff."
Chiude con l'entusiasmo di chi si prepara a un'altra annata da vivere in prima linea: "Siamo pronti per una nuova stagione, sempre carichi di entusiasmo". |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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