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| La Rinascita Lagonegro è bellissima! Impresa a Brescia (3-2) e terza vittoria consecutiva in campionato |
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25/01/2026
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| LUMEZZANE (Brescia) - Una partita senza fine, un’altalena di emozioni e – alla fine – una vittoria che vale molto più dei due punti conquistati. Nella terza giornata di ritorno della Serie A2 Credem Banca, la Rinascita Volley Lagonegro espugna 3-2 il PalaLumenergia di Lumezzane, per una sera casa della Gruppo Consoli Sferc Brescia, e firma il terzo successo consecutivo in campionato, confermando uno straordinario momento di forma nonostante le fatiche ravvicinate di Coppa Italia e riscattando la sconfitta della sfida di andata a Villa d’Agri.
Una vittoria “di lusso”, la terza contro una big del campionato dopo quella con la Virtus Aversa nel girone d’andata e Tinet Prata di Pordenone nel ritorno, arrivata al termine di una gara durissima in cui i ragazzi di Waldo Kantor hanno dimostrato di crederci di più, stringendo i denti anche quando la stanchezza, gli acciacchi e le difficoltà sembravano prendere il sopravvento.
Eppure, l’avvio faceva presagire tutt’altro scenario. Brescia parte fortissimo, sospinta dal servizio micidiale del temibile palleggiatore Mancini (tre ace nel primo set) e dagli attacchi di Cominetti e Lucconi, controlla senza affanni e chiude 25-19.
La reazione biancorossa è immediata e prepotente. Nel secondo set salgono l’efficienza a muro e le percentuali al centro di Tognoni (6 punti) e Arasomwan (9), ma soprattutto sale in cattedra Giacomo Raffaelli, migliore in campo e protagonista di una prestazione di grande personalità da ex (23 punti e un notevole 54% in attacco). Lagonegro tocca il massimo vantaggio sul 12-17 (+5), lo amministra con lucidità negli scambi successivi e contiene il ritorno dei lombardi, chiudendo 25-23.
Il terzo set è un vero e proprio monologo biancorosso. Sperotto incide a servizio, Tognoni si fa sentire ancora da posto tre, Armenante e Cantagalli risultano incontenibili in attacco, con Arasomwan e Raffaelli a completare l’opera nel finale: 25-17 e inerzia completamente ribaltata.
L’altalena emotiva prosegue nel quarto parziale. La Gruppo Consoli, spinta anche dal pubblico di casa, prova a rientrare in gara. In questo contesto, un fastidio alla tibia costringe Cantagalli ad alzare bandiera bianca, Kantor è costretto così a ridisegnare l’assetto rinunciando all’opposto e inserendo Mastracci. Gli ace di Mancini e Tondo tengono in vita i lombardi, Lagonegro si aggrappa all’esperienza di Raffaelli, ma il set resta nervosissimo e va ai padroni di casa: 25-21.
Il tie break è un concentrato di tensione ed equilibrio. Punto a punto fino alla fine, con la Rinascita che nei momenti decisivi mostra più fame, più coraggio e più voglia di vincere. I due sigilli consecutivi di Mastracci, l’ace di Raffaelli e l’attacco vincente di Armenante chiudono la sfida e fanno esplodere la gioia biancorossa.
I SESTETTI
Kantor conferma l’assetto visto anche mercoledì a Ravenna, con Sperotto e Cantagalli a comporre la diagonale palleggiatore-opposto, Armenante e Raffaelli in banda, Arasomwan e Tognoni al centro, capitan Fortunato libero. Formazione tipo anche per coach Zambonardi: Mancini regista, Lucconi opposto, Cominetti-Cavuto schiacciatori-ricevitori, Tondo-Berger centrali, Rossini a presidiare la seconda linea.
LA CRONACA DEL MATCH
L’inizio della Rinascita è alquanto negativo, complici le fatiche più che altro emotive di Coppa. Tolti due muri di Tognoni e Raffaelli rispettivamente su Berger e Lucconi (2-2 e 4-5), Brescia mette subito il piede sull’acceleratore con Lucconi (7-5) e soprattutto Mancini, autore di tre ace che la fanno volare, insieme ad altri punti e in pochi minuti, sul 15-7. A poco servono il muro di Tognoni su Lucconi (17-9) e la pipe di Raffaelli (19-11) per spezzare l’inerzia del parziale. Uno scatto d’orgoglio arriva sul finale con il primo tempo di Tognoni (23-17), l’ace di Raffaelli (23-18) e il monster block di Cantagalli su Cavuto (23-19). Il 25esimo punto arriva con un errore in attacco di Armenante.
Lagonegro reagisce alla grande nel secondo capitolo. Tognoni e Raffaelli sfruttano in freeball due gran servizi di un ispirato Sperotto (9-10), Armenante blocca Lucconi a muro per l’11-12, poi ottiene il break (12-14) con un elegante pallonetto. I ragazzi di Kantor giocano una gran pallavolo e mettono alle corde i tucani: Armenante e Arasomwan sono implacabili a muro su Lucconi e Cominetti e ottengono il massimo vantaggio a 5 punti (12-17), Raffaelli è perfetto nel bloccare Cavuto in attacco (18-22), Arasomwan – gran partita la sua – chiude in primo tempo (23-25) un set eccellente.
La fame di punti non si arresta nel terzo set: Raffaelli sfrutta ancora il potente servizio di Sperotto per firmare il primo break (0-2), lo stesso palleggiatore veneto fa sentire la sua presenza anche a muro (6-8), cosi come l’imperiale Tognoni su Cavuto (6-10). E’ il solito Mancini dai nove metri a tenere a galla Brescia (10-12), ma nulla può contro il talento coriaceo di Arasomwan al centro, prima a muro su Berger (11-15), poi in primo tempo per il 12-17. La Rinascita sfrutta i tanti errori in attacco dei lombardi e gestisce il margine fino alla fine, non prima di aver ammirato uno splendido attacco di Raffaelli per il 15-23. Il parziale si chiude con l’errore di Mancini a servizio: 17-25
La certezza di aver portato almeno un punto a casa scioglie un po' la Rinascita, che si vede costretta anche a rinunciare a bomber Cantagalli sofferente alla tibia. Kantor gioca la carta Mastracci, che tanto bene aveva fatto nella partita di andata. L’inizio sembra confortante (5-8, mani out di Raffaelli), ma Brescia tira fuori l’orgoglio della grande squadra. Mancini torna a spingere a servizio (14-11), Cominetti e Cavuto attaccano a tutto braccio (18-15), Tondo si ricorda di essere un ottimo centrale (19-16). Negli scambi finali, complice la stanchezza di una partita davvero logorante, affiora un po' di nervosismo: ne sa qualcosa Raffaelli, che si becca il cartellino rosso dal primo arbitro Jacobacci e consegna il punto decisivo del set (25-21), vanificando un ace di Armenante.
Placati gli animi, il tie break è tutto un gioco di equilibri sottili. Tondo e Cominetti provano lo scatto (8-7), ma la Rinascita è viva e lo dimostra nelle battute finali e, di fatto, decisive. Mastracci firma due gran punti, il 9-11 e il 10-12, Raffaelli impreziosisce la sua gigantesca performance con l’ace del 10-13, Armenante ottiene il match point (10-14) con un attacco imprendibile. Mancini, proprio lui, viene tradito dal suo fondamentale migliore nel momento del bisogno: errore dai nove metri, 11-15 e tripudio biancorosso.
Con questo successo. Lagonegro sale a 27 punti in classifica, morale alle stelle e fiducia sempre più crescente. Il calendario, sulla carta, concede un mezzo sorriso: domenica 1 febbraio, al Palasport di Villa d’Agri, arriva Porto Viro, penultima della classe. Ma questo campionato, così imprevedibile, bello ed emozionante, sta insegnando una lezione chiara: nessun avversario può essere sottovalutato.
IL TABELLINO DEL MATCH
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Rossini (L1), Cech, Cavuto, Solazzi, Tondo, Cominetti, Cargioli, Franzoni, Mancini, Zambonardi, Bettinzoli, Berger, Ghirardi, Brozzi, Lucconi. All.: Roberto Zambonardi
RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Fortunato (L1), Arasomwan (9), Esposito, Raffaelli (23), Pegoraro, Cantagalli (8), Tognoni (6), Armenante (8), Sperotto (2), Andonovic, Mastracci (4), De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor
Punteggio: 2-3 (25-19, 23-25, 17-25, 25-21, 11-15)
Durata set: 27’, 36’, 27’, 31’, 17’
Arbitri: Sergio Jacobacci, Beatrice Cruccolini
Note | Brescia: aces 9, errori al servizio 32, muri vincenti 11, ricezione pos 53% – prf 33%, attacco 47%
Lagonegro: aces 5, errori al servizio 11, muri vincenti 11, ricezione pos 59% – prf 34%, attacco 44%. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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