Coppa Italia: finisce il sogno del Francavilla, beffato nel finale dall'Ancona
21/01/2026
Beffa finale per il Francavilla, il cui sogno di accedere alla finale di Coppa Italia si è infranto a pochi minuti dai rigori. Al Fittipaldi, in un match di ritorno di semifinale molto equilibrato e con poche emozioni, l’Ancona l’ha spuntata a 3’ dal 90’ grazie ad un colpo di testa di Bonaccorsi che ha risolto un confronto nel quale sarebbe sicuramente stato più giusto un pareggio a reti bianche.
Entrambi gli allenatori ricorrono al turno over, l’avvio è all’insegna dell’equilibrio, d’altronde la posta in palio è altissima e nessuna delle due squadre vuole scoprirsi. Per cui, non ci sono spazi ed il gioco ristagna a centrocampo.
Il match si trascina senza emozioni, i dorici provano a pressare alti ed a fare la partita ma senza riuscire a trovare lo spiraglio giusto. I lucani sono ben organizzati e sono pronti a ripartire.
Il primo tiro in porta del confronto arriva al 27’ con un diagonale di Calisto dal limite respinto da Grisendi, con Pellegrini che manda in angolo. In questa fase gli ospiti premono con maggiore decisione e Pellegrini è ancora provvidenziale stavolta su D’Incoronato. L’Ancona torna a rendersi minaccioso al 32’, su bel tocco di Battista per Babbi ma Grisendi anticipa l’attaccante. Allo scadere, indecisione di Musumeci che si fa rubar palla da Cericola che mette al centro e, sulla ribattuta, De Luca calcia di prima intenzione ma trova sulla sua strada nuovamente un ottimo Grisendi e si va all’intervallo.
Si riparte con gli stessi 22 della prima frazione, ma sotto il diluvio. Il match non decolla e nemmeno i sinnici riescono ancora a pungere. Al 15’ si rivedono i marchigiani, direttamente su fallo laterale, con Battista che manca per un soffio il tap-in. La gara è molto combattuta ma senza emozioni ed allora, da ambo le panchine, inizia la girandola delle sostituzioni. Al 24’ Visconti si invola tutto solo verso l’area avversaria, ma viene fermato dal direttore di gara per un fuorigioco molto dubbio. Entra Kouko che al 34’ va a segno con un bel destro dal limite, ma l’arbitro aveva già fermato tutto per off-side. Passano meno di 3 minuti e, ancora su rimessa laterale, il subentrato Gelonese ha sul sinistro l’occasione buona ma ottiene solamente un tiro dalla bandierina.
Ma, al 42’ su cross dalla sinistra, Grisendi compie un miracolo sul colpo di testa di Pecci ma nulla può su Bonaccorsi che ribadisce in rete da due passi.
La reazione è immediata e palla lunga per Visconti, trattenuto vistosamente in area per la maglia da De Luca ma il direttore di gara lascia correre. Lazic si gioca la carta Annan, che ci prova subito ma il pallone sorvola la traversa e in finale ci va l’Ancona.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua