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| Coppa Italia: il Francavilla attende l’Ancona per entrare nella storia |
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21/01/2026
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| Oggi pomeriggio, al Fittipaldi, per il Francavilla appuntamento con la storia: i sinnici si giocano l’accesso alla finale di Coppa Italia contro l’Ancona. La semifinale d’andata, giocata allo Stadio Del Conero due settimane fa, si era chiusa in parità per 1-1: per cui, adesso, per passare il turno, ciascuna della due squadre sarà costretta a vincere poiché i gol segnati in trasferta da tempo non valgono più doppio. Qualora al 90’ persistesse un risultato di parità, l’accesso alla finale verrà deciso ai calci di rigore.
“Siamo arrivati a questo punto dopo tanti sacrifici fatti dai ragazzi e dalla società, abbiamo sempre onorato l’impegno e, chiaramente, adesso vogliamo arrivare a questa finale che per noi rappresenta un appuntamento con la storia”.
Mister Ranko Lazic è carico per una sfida che può contribuire a cambiare il corso di una stagione e la storia di un club. I sinnici sono approdati alle semifinali dopo aver eliminato al primo turno il Nola e, poi, nell’ordine, Ferrandina, Città di Fasano e Nocerina. L’unica sfida esterna è stata quella del secondo turno con gli aragonesi, mentre, finora, la lotteria dei rigori ha consegnato il pass per la qualificazione unicamente agli ottavi con il Città di Fasano. Nella gara d’andata nelle Marche, era successo tutto nell’ultimo quarto d’ora. Esposito aveva messo a segno la rete dell’illusorio vantaggio, impattata poco dopo dal discetto da Kouko.
“Sarà difficile ma vogliamo fare bene, siamo contati ed abbiamo tanti impegni complicati in campionato. Cercheremo di fare il massimo e di regalare una soddisfazione ai nostri tifosi”, ha aggiunto Lazic.
I sinnici sono reduci dal successo nel derby di Ferrandina, grazie alla rete di Gentile che ha permesso ai suoi di risalire la graduatoria e di ottenere la seconda vittoria consecutiva in campionato. L’Ancona è invece secondo nel girone G, a tre lunghezze dalla vetta.
Squadre in campo alle 14.30 agli ordini di Gargano di Bologna (Assistenti: Elisino e Colonna).
Gianfranco Aurilio
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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