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Il Castrum Viggianello di mister Oliveto non vuole fermarsi

7/03/2025



Domani il Castrum Viggianello sarà impegnato al “Martorano”, ospite della Squadra B della Santarcangiolese, nell’anticipo del 22° turno del girone C del campionato di Seconda Categoria.
Ma, domenica scorsa, tra le mura amiche dell’Aldo Moro, i viggianellesi, imponendosi per 2-1, hanno inflitto la prima sconfitta stagionale al Nova Siri che, adesso, comanda la classifica del raggruppamento con una sola lunghezza di vantaggio sul Lagonegro, a sei giornate dalla fine.
Per i gialloverdi, sesti in classifica a quota 30, le reti sono state messe a segno di Pompeo e Caputo che hanno ribaltato il risultato dopo il penalty messo a segno da Libone.
"La gara di domenica - ha osservato soddisfatto mister Giuseppe Oliveto - è stata sicuramente maschia ma corretta: le tre espulsioni e le tante ammonizioni comminate, a mio avviso, sono state eccessive. Per noi è stata una vittoria importante, anche per via delle assenze del portiere titolare Propato e di Petrola. Inoltre, questo successo segue quello contro un Roccanova che, fino a quel momento, aveva perso unicamente con la capolista".
Per i padroni di casa si è trattato della seconda vittoria di fila dopo quella ottenuta nel turno precedente sul difficile campo di Roccanova. Oliveto ci ha spiegato cosa sia cambiato nelle ultime settimane.
"Dopo la sconfitta con il Latronico, con tre gol subiti su palle inattive - ha aggiunto il tecnico - siamo migliorati tantissimo nelle marcature. Ho messo un libero davanti i difensori sulle palle inattive. Non avendo attaccanti di ruolo, ho riportato qualcuno nella sua zona di competenza. Poi ho pensato anche ad altri accorgimenti tattici ma, soprattutto, siamo cresciuti nella consapevolezza, siamo diventati più concreti e, sportivamente, più cattivi in modo da ovviare alla nostra inesperienza dovuta all’età media molto bassa".
Ma, secondo l’allenatore, alla base della crescita dei pollinei c’è anche altro. "Siamo diventati camaleontici e ci siamo abituati a giocare palla a terra anche su superfici differenti rispetto al sintetico del nostro 'Aldo Moro'. Tutte queste componenti sono alla base delle nostre ultime due vittorie di fila e sono sicuramente sintomatiche della crescita del gruppo. E devo dire la verità, tutti mi ascoltano tanto".

Gianfranco Aurilio


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