La provincia lombarda di Bergamo si aggiudica l’edizione 2024 dell’Indagine sulla Qualità della Vita del Sole 24 Ore, scalando la classifica rispetto al 2023, quando era quinta. L’analisi, che valuta il benessere nei territori italiani attraverso 90 indicatori divisi in sei categorie tematiche, conferma il successo di Bergamo nel migliorare aspetti chiave della qualità della vita.
Se Bergamo celebra il primato, le grandi città metropolitane non brillano. Milano, pur mantenendo il ruolo di leader nella categoria «Affari e Lavoro» e il terzo posto in «Ambiente e Servizi», scende alla dodicesima posizione, perdendo quattro posizioni rispetto al 2023. Bologna, già vincitrice per cinque volte (l'ultima nel 2022), scivola fuori dal podio ma resta nella top 10. Questi risultati evidenziano una fotografia complessa per i grandi centri urbani, che affrontano sfide significative nel mantenere un alto livello di benessere completo.
Il Mezzogiorno continua a occupare la parte bassa della classifica. Reggio Calabria si conferma ultima, seguita da altre province meridionali come Napoli (106ª), Palermo (100ª) e Catania (83ª). Nonostante ciò, alcuni segnali positivi emergono: il PIL pro capite cresce, indicando un lento miglioramento economico. Tuttavia, la qualità dei servizi e le condizioni socio-economiche rimangono una sfida cruciale.
Le province lucane mostrano un quadro variegato. Potenza si posiziona all’88ª posizione e Matera all’84ª. Entrambe registrano miglioramenti in alcune categorie, ma restano indietro in altre.
Ricchezza e consumi: Matera (63ª) e Potenza (61ª) avanzano, rispettivamente di 13 e 8 posizioni. Gli indicatori relativi a canoni di locazione e mensilità necessarie per acquistare casa evidenziano una situazione meno gravosa rispetto alla media nazionale.
Affari e lavoro: Matera si distingue con un significativo balzo alla 34ª posizione (+54 rispetto al 2023), mentre Potenza resta al 90º posto. Tuttavia, permangono difficoltà nel tasso di occupazione e nella partecipazione al lavoro.
Cultura e tempo libero: Questo è un tallone d’Achille per entrambe le province. Matera, nonostante il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, scende al 105º posto, con scarse opportunità culturali e sportive. Potenza segue poco dietro, all’88ª posizione.
Demografia e società: Entrambe le province soffrono. Potenza è al 103º posto, penalizzata da bassi tassi di natalità e saldo migratorio negativo. Matera, leggermente meglio all’86º posto, condivide problematiche simili.
Giustizia e sicurezza: Matera è all’83º posto e Potenza al 60º, beneficiando di tassi di criminalità relativamente bassi, ma penalizzate da alti livelli di incendi e reati legati agli stupefacenti.