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| L’Unicef di Basilicata inizia il nuovo anno con i bambini di S. Antonio Casalini |
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20/01/2017 | Fa ancora freddo ma le strade sono sgombre anche se cumuli di ghiaccio sporco si sciolgono ai bordi delle strade. Dopo tanti, troppi giorni di vacanza le scuole si sono riaperte e i bambini e i ragazzi sono tornati a scuola. Anche l’Unicef di Basilicata con il presidente del Comitato Provinciale di Potenza Mario Coviello ha ripreso il suo viaggio nelle scuole per far conoscere le sue iniziative alle giovani generazioni.
Le insegnanti Rosanna Leone, volontaria Unicef della scuola primaria e Francesca Di Napoli della scuola dell’infanzia nei mesi scorsi hanno parlato a lungo dei diritti all’alimentazione, alla salute, all’istruzione, all’identità, alla pace, alla sicurezza che è necessario assicurare a tutti i bambini del mondo.
E all’arrivo dell’ospite i piccoli si sono accalcati per toccare le pigotte,i colori, le penne salvavita, le tazze, i quaderni delle campagne Unicef. A tutti i palloncini da gonfiare e i segnalibri che ricordano che all’Unicef si può devolvere il 5 per mille con la dichiarazione dei redditi. Incuriositi hanno chiesto chi fosse la mamma che abbraccia il bambino nel simbolo che campeggiava sulle bandierine e le casacche dei volontari. E la domanda ha dato la possibilità, con l’aiuto del sito dell’Unicef Italia www.unicef.it di raccontare ai trenta bambini della scuola dell’infanzia e primaria dei bambini di Aleppo in Siria che aspettano le coperte per non morire di freddo, dei ragazzi che frequentano le scuole dell’Unicef nelle zone di guerra e nei campi dei rifugiati in Libano, ad Haiti, in Nigeria.
Ai più piccoli è piaciuto molto il cartone animato della pigotta che con i suoi amici porta l’acqua e il cibo ad Akim che vive in un villaggio dell’Africa.
Tutti hanno riconosciuto il rapper Fedez che come ambasciatore dell’Unicef ha visitato un campo profughi in Siria e ha raccontato il suo viaggio con video che hanno avuto milioni di visualizzazioni.
Alcune mamme invitate all’incontro hanno ascoltato con attenzione e chiesto chiarimenti. Mario Coviello ha ringraziato tutti e chiesto alle docenti, alle mamme e ai bambini di lavorare con l’Unicef partecipando ad una delle proposte di “ Scuola Amica” dell’Unicef che quest’anno affronta il tema “ Noi e gli altri”. Tra gli alunni ci sono tre bambini che vengono dall’India. I loro genitori lavorano in un’azienda che alleva mucche nel territorio della frazione. In classe essi racconteranno la loro storia. La conoscenza, il confronto educano alla convivenza e arricchiscono. La scuola con l’Unicef educa e fa crescere alimentando la speranza.
Bella 21 gennaio 2017 Mario Coviello
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