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| abato 24 ottobre a Potenza un convegno ECM per parlare di DSA |
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20/10/2026 | Un appuntamento formativo rivolto ai professionisti sanitari per approfondire i DSA in prospettiva life span, dal riconoscimento dei segnali di rischio in età prescolare alla diagnosi e alla presa in carico dell’adulto
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento non riguardano soltanto l’età scolare. Le difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo possono infatti accompagnare la persona lungo l’intero arco della vita, con manifestazioni che cambiano in relazione alle diverse fasi dello sviluppo, alle richieste dell’ambiente e alle strategie compensative individuali, incidendo sul percorso scolastico e universitario, sull’inserimento lavorativo, sul benessere psicologico, sull’autostima e sulla qualità della vita.
È su questa prospettiva life span che la sezione AID di Potenza promuove, in occasione del “Dyslexia Awareness Month 2026”, il convegno “Dalla Parola alla Persona: Disturbi del Linguaggio, DSA e Psicopatologia dell’Adulto. Il continuum evolutivo dalla diagnosi precoce alla salute mentale”, in programma sabato 24 ottobre 2026 presso l’Università degli Studi della Basilicata, in via Nazario Sauro 85 a Potenza. Una giornata di formazione con crediti ECM pensata per mettere in dialogo competenze e professionalità diverse e approfondire il percorso che accompagna la persona con DSA dalle prime manifestazioni delle difficoltà fino all’età adulta.
Nel corso della giornata si parlerà innanzitutto del rapporto tra sviluppo del linguaggio e DSA, partendo dall’età prescolare e dai principali segnali di rischio. Saranno approfonditi lo sviluppo tipico e atipico del linguaggio, i milestone evolutivi, i fattori protettivi e il ruolo che ritardi e disturbi del linguaggio possono avere nel successivo sviluppo delle difficoltà di apprendimento, alla luce delle evidenze della letteratura e delle implicazioni cliniche.
Il convegno affronterà quindi i DSA nel più ampio contesto delle neurodivergenze, proponendo una riflessione sul passaggio dalla visione dimensionale dei disturbi a un approccio transdiagnostico. Spazio anche alla Legge 170/2010, alle tecnologie digitali e agli strumenti compensativi innovativi, insieme alle strategie che possono sostenere il metodo di studio e favorire una maggiore autonomia della persona con DSA. La mattinata si concluderà con la presentazione del libro “Dislessico Famigliare” di Gloria Bellicchi.
La seconda parte dell’incontro sarà dedicata in particolare all’età adulta, con un approfondimento sull’esperienza soggettiva e sul vissuto psicologico delle persone con DSA. Dalla testimonianza dell’esperienza sul territorio alla diagnosi nell’adulto, saranno affrontati l’iter diagnostico, l’impatto emotivo della diagnosi, la presa in carico e le nuove prospettive di intervento, con particolare attenzione anche alle situazioni in cui il DSA non è stato riconosciuto durante l’età evolutiva.
Un tema centrale sarà infatti quello delle possibili vulnerabilità psicopatologiche associate a un DSA non diagnosticato, considerando i fattori di rischio emotivi, relazionali e adattivi che possono emergere nelle diverse fasi della vita. L’obiettivo è favorire una lettura più ampia della persona, evitando che le difficoltà di apprendimento vengano considerate esclusivamente in relazione alla scuola e riconoscendone invece le possibili ricadute sul benessere e sulla vita adulta.
A confrontarsi su questi temi saranno professionisti provenienti da ambiti diversi, tra cui logopedia, neuropsichiatria infantile, psicologia, neurologia, pedagogia e scuola. Interverranno Costantino Cicchetti, Mariangela Bruno, Nunzia Lobefaro, Rossella Grenci, Alessio Fabiano, Filippo Barbera, Gloria Bellicchi, Adriana Rosa, Maria Elena Bencivenga, Enrico Ghidoni e Lucia Iacopini. La giornata si concluderà con una tavola rotonda tra politici, professionisti e AID, dedicata al confronto sulle prospettive di intervento e sul ruolo della rete territoriale.
Il convegno nasce con l’obiettivo di favorire una maggiore integrazione tra le diverse figure coinvolte nella diagnosi e nella presa in carico delle persone con DSA e di contribuire alla costruzione di una rete di professionisti capace di riconoscere precocemente i segnali di rischio, attivare percorsi diagnostici appropriati e accompagnare le persone e le loro famiglie lungo l’intero arco della vita.
L’evento è rivolto a pediatri, medici di medicina generale, logopedisti, psicologi e neuropsicomotricisti, mentre insegnanti, famiglie e persone adulte con DSA potranno partecipare in qualità di uditori. Il convegno prevede il riconoscimento di 5,6 crediti ECM. Al termine della giornata saranno somministrati un questionario di gradimento e un questionario di verifica dell’apprendimento; per ottenere i crediti ECM sarà necessario raggiungere almeno il 75% di risposte corrette nel questionario di verifica.
La partecipazione al convegno prevede una quota di iscrizione di 25 euro per i soci AID e di 50 euro per i non soci. Per iscriversi occorre selezionare nel modulo l’opzione relativa al proprio ruolo e al proprio stato di associazione ad AID e procedere con il pagamento della quota.
L’appuntamento rappresenta un’occasione di formazione e confronto per approfondire il tema dei DSA attraverso una prospettiva che mette al centro non soltanto il disturbo, ma la persona e la sua storia evolutiva, dalla diagnosi precoce fino alla salute mentale e alla vita adulta. |
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