Venerdì 3 aprile 2026, alle ore 17.30 e alle ore 23.00, lungo le vie di Castronuovo Sant’Andrea, viene ricostruito il doloroso percorso di Cristo verso la crocifissione sul Golgota attraverso l’arte contemporanea. L’iniziativa, secolare, è curata dal Polo museale di Castronuovo (MIG. Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” – Ateliers “Kengiro Azuma”-“Guido Strazza”-“Giulia Napoleone” – Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” – Museo della Vita e delle Opere di Sant’Andrea Avellino), dalla Pro Loco, dalla Parrocchia S. Maria della Neve e dal Comune di Castronuovo Sant’Andrea.
Si rinnova così, come ogni anno in occasione delle festività pasquali, l’incontro tra arte e fede: un artista contemporaneo interpreta la sequenza murale della via dolorosa percorsa da Gesù, entrando con intensa partecipazione nell’arcaica processione che ha da sempre contraddistinto il fervore religioso di Castronuovo e che ha il suo momento più emozionante nell’incontro del Figlio morto con la Madre, rappresentato dalle due statue in cartapesta del XVIII secolo. Inoltre, altrettanto emblematica è la processione notturna, ab origine riservata alla partecipazione e, dunque, alla manifestazione della sola devozione maschile.
Quest’anno, dopo Fazzini, Melotti, Strazza, Dal Molin Ferenzona, Masi, Ricci, Lorenzetti, Cerone, Santoro, Teodosi, Pirozzi, Scorcelletti, Pulsoni, Guida, Masini, Timossi, Martinelli, Janich, Gaetaniello, Giuliani, Bruno Conte, Anna Addamiano, Ernesto Porcari, Giuseppe Salvatori, Roberto Almagno, Arpa e tanti altri, è Alessandra Bonoli a tradurre in un linguaggio singolare, fatto di immagini propositive, i momenti drammatici della Passione di Cristo.
Alessandra Bonoli accompagna la sua “Via Crucis” con un testo esplicativo: “La Via Crucis che ho disegnato interpreta l'evento attraverso una chiave di lettura simbolica e, non, mediante una figurazione narrativa. Il gesto del pennello e il colore intendono esprimere la tensione fatta di dolore fisico e spirituale, di una circostanza tragica. La figura di Gesù viene rappresentata da una linea rosso sangue, segno del suo sacrificio ma, anche, segno di ogni esistenza terrena destinata a finire. Questa linea rossa si incurva man mano i suoi passi sentono la pesantezza del dolore, fino a diventare una linea orizzontale, segno della sua morte fisica. Nell'ottava e decima stazione Gesù viene rappresentato dalla corona di spine mentre, nella sesta, l'ovale incarna il volto di Gesù impresso sulla tela di Veronica. La figura della croce (la Tau, simbolo di Salvezza) è sempre di un colore giallo chiaro, ossia il colore della Luce. Il colore della Luce lo si trova anche nella veste di Gesù (decima stazione), nello spazio di incontro con Maria (quarta stazione) e con le pie donne (ottava stazione). La Luce è nel sepolcro (quattordicesima stazione), perché da lì ha inizio la vera vita. Il colore di Maria è ovviamente il blu, presente anche nella tredicesima stazione, insieme all'arancione di Giovanni, mentre ricevono Gesù deposto dalla croce. Il Cireneo (nella quinta stazione) viene rappresentato dalla linea viola. Ogni Stazione è un passo tragico, di dolore e sangue, accompagnato dall' Amore: la Salvezza eterna per l'umanità, che germoglia, grazie al suo sacrificio. Gli occhi dello spettatore sono invitati ad entrare nella storia diventandone tasselli attivi”.
Alessandra Bonoli è nata nel 1956 a Faenza, dove vive e lavora. Nel 1975 si diploma nell'Istituto Statale d'Arte di Faenza e, nel 1979, all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Da allora ha esposto in numerose personali e collettive sia in Italia che negli USA (Studio School New York, Bockley Gallery New York e Minneapolis), Svizzera (Folini Arte, Lugano), Germania (Palazzo dell'Istruzione e della Cultura ad Aalen, Galerie Im Park, Brema), Messico (Galleria CurroyPoncho, Guadalajara), Olanda (Galerie Nijehove, An Diepenheime), Francia (Halle des Chartrons - Bordeaux). Nel 2007 è Primo Premio di Scultura Rocco Addamiano nel Concorso Bice Bugatti a Nova Milanese e, nel 2012, è tra gli otto Finalisti del Premio Internazionale CubeCultura a Guadalajara, Messico. Suoi lavori si trovano nel MAR di Ravenna, nel Museo Civico Parisi Valle di Maccagno, Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, Galleria d’Arte Moderna A. Bonzagni di Cento, Collezione Camera del Lavoro Ravenna, Collezione ArtEhotel Perugia, Iglesia de los Angeles Estancia El Milagro in Argentina, Biblioteca Multimediale A. Savinio Roma, Museo Mida di Scontrone, Museo della Scultura di Gubbio, Castello di Brunnenburg Tirolo, Collezione Palazzo dell'Istruzione e Cultura di Aalen in Germania, Musèe Utopique de l'Arbre a Nassogne in Belgio, Collezione Rocco Addamiano Nova Milanese, Museo della Ceramica Castello di Spezzano di Modena. Sue installazioni monumentali permanenti si trovano nel Comune di Mirabello, a Tortoli, Museo all'Aperto Su Logu De scultura, nei Giardini di Porta Orientale a Riva del Garda, Parco Sculture Albornoz Palace Hotel di Spoleto, MUST e Museo a Cielo Aperto della Città di Faenza, Piazza Gavone a Siderno, Museo della Scultura all'Aperto di Montefiore Conca, Piazzetta del Commercio a Lugo, Percorsi della Scultura Regione Friuli Venezia Giulia a Corno di Rosazzo, giardini di Punta Marina di Ravenna. Nel 2023 ha tenuto un Corso di Scultura nell'Università UNAM di Città del Messico. Nel 2014 Residenza d'Artista in Germania in occasione del Gold and Silver Forum a Schwabisch Gmund e, nel 2026, Residenza d'Artista Smart nei Comuni di Pagliara e Mandanici (ME). |