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| Leone XIV secondo Ingrao e Pagano |
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16/02/2026 | Il libro “Leone XIV. Chi dite che io sia? Sono un figlio di Agostino” di Ignazio Ingrao e Giuseppe Pagano, edito da Cantagalli, nel 2025, di 158 pagine ed acuistabile al prezzo di 17 euro, è un volume che si propone di rispondere alla domanda” Chi è Papa Leone XIV?” presentando sia elementi biografici sia il suo profilo personale ed umano.Il libro parte dal suo immediato dopo-elezione – in cui Leone XIV stesso ha detto “Sono un figlio di Agostino”e sviluppa questa affermazione come chiave di lettura della sua spiritualità, della sua visione della Chiesa e del suo stile di vita e di apostolato. La narrazione non è un saggio accademico o una cronaca storica: attraverso testimonianze, esperienze formative, episodi di vita quotidiana, ricordi condivisi e descrizioni di momenti di studio e fraternità, il tomo restituisce l’immagine di un uomo caratterizzato da mitezza, garbo, gentilezza, semplicità e sobrietà, con uno sguardo che unisce la fede alla comprensione delle sfide del mondo contemporaneo.
Scritto dal vaticanista del TG1 Ignazio Ingrao insieme a Padre Giuseppe Pagano (agostiniano e priore della comunità di Santo Spirito a Firenze), esso combina esperienza giornalistica con conoscenza diretta dei valori agostiniani dell’autore spirituale, offrendo così una prospettiva più intima e personale sul Pontefice e sul suo pontificato nascente. In sintesi, affronta il tema di chi sia Leone XIV come persona, sacerdote e guida della Chiesa cattolica, approfondendo sia la sua formazione agostiniana sia il modo in cui questa influisce sul suo ruolo di Papa.a “tesi” sostenuta in questo bel libro è che comprendere Papa Leone XIV significa comprenderlo come frutto di una lunga formazione umana e spirituale, profondamente radicata nello spirito agostiniano ed in grado di tradursi in un modo di essere e di guidare la Chiesa contraddistinto da semplicità, ascolto, dialogo e apertura al mondo.Nel complesso il testo offre un ritratto più personale di questo papa, un uomo di profonda spiritualità agostiniana, ma anche umano, semplice e fraterno, capace di conciliare una visione teologica con l’esperienza quotidiana. L’immagine che ne emerge non è solo quella di un papa nel suo ruolo pubblico, ma soprattutto quella di una persona con tratti profondamente umani e riconoscibili
Biagio Gugliotta
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