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| Rionero: Oggi si chiude il progetto rivolto ai bambini “Labimclò” |
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14/04/2013 | È iniziato giovedì e si concluderà oggi il laboratorio creativo rivolto ai bambini tra i sei e i dodici anni “Labimclò”. Un momento pensato dalle associazioni “Le Monadi” e “Chauta” che ha visto fondersi le rubriche “Ed io avrò cura di Te” e “Riciclò”, durante il quale i bimbi hanno imparato a costruire i propri giocattoli con materiale generalmente destinato ai cassonetti del pattume. Dai giornali alle bottiglie di plastica, dai dispenser di sapone e shampoo alle taniche di detersivo, dai cartoni ai bottoni e poi colla, colori e tanta fantasia: questi gli in gradienti essenziali per un mix che ad oggi ha fortemente appassionato gli oltre 100 pargoli che hanno aderito al progetto della cittadina ai piedi del Vulture. Domenica si attende la chiusura dell’evento, aperta ad adulti e bambini con il teatro dei Burattini e il mercatino del “Labimclò”. Le simpatiche marionette presenteranno gli oggetti prodotti durante il laboratorio invitando i presenti a partecipare ad una piccola asta di beneficienza; il ricavato consentirà ai ragazzi più bisognosi della scuola elementare di poter svolgere le attività extradidattiche assieme ai loro coetanei più fortunati. Lidia Trama, responsabile dell’iniziativa ha sottolineato: “è importante che i bambini acquistino da subito una cultura del riciclo ed un’educazione al rispetto dell’ambiente attraverso il gioco, perché le congiunture da un lato economiche, dall’ altro ambientali pongono la questione Rifiuti come uno dei “costi-problemi” centrali che ci troviamo ad affrontare”. Il presidente di Chauta Nicola Cazzolla sulla stessa lunghezza d’onda ha aggiunto “ speriamo con queste forme educative di garantire alle future generazioni un maggior rispetto della natura, di cui ad oggi spesso il capitalismo selvaggio ha abusato.” Pasqualina Iosca, responsabile organizzazione del “le Monadi” ha altresì sottolineato “Questa nostra iniziativa ci ha consentito di contribuire a riattivare e migliorare uno spazio della scuola elementare Michele Preziuso che sembrava destinato ad un desueto magazzino. Mi farò carico personalmente di formulare una proposta in direttivo, da condividere con le istituzioni preposte per migliorare ulteriormente questi spazi, affinchè i figli di questo fazzoletto di terra possano sin dall’infanzia disporre di luoghi idonei ad esprimere la loro creatività”. Il Presidente dell’associazione arancione Giuseppe Potenza ha infine evidenziato “Prenderci cura dei bambini attraverso questo laboratorio è stato per noi occasione per arricchirci di quella naturale fantasia di cui i bambini sono possessori; fantasia di cui abbiamo estremamente bisogno per riscrivere un nuovo dizionario etico, civile, sociale ed economico in un momento di cambiamento così rapido ed irruento”. |
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