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| Recensione di “Imparare a credere”di Benedetto XVI |
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3/11/2012 | Nel libro dal titolo “Imparare a credere”di Benedetto XVI edito dalla Casa Editrice San Paolo mette in rilievo il problema della Fede che è dono proveniente dal profondo del nostro cuore che ci porta a credere nell’esistenza di un’entità sovrannaturale divina. Essa non è semplicemente ad un complesso in se completo di dogmi, che spegnerebbero la sete di Dio nell’animo umano. Al contrario essa proietterebbe l’uomo, in cammino nel tempo, verso un Dio sempre nuovo nella sua in finitezza. Il cristiano è perciò uno che cerca ed uno che trova. E’ proprio questo che rende la Chiesa giovane, aperta al futuro, ricca di speranza per l’intera umanità. Malgrado questo dono sia connaturato nell’animo dell’uomo, vi è la possibilità per coloro che sono di dura cervice, cioè privi di fede, atei o agnostici che possono effettuare un cammino di conversione che, passo dopo passo li porta a cercare Dio che è verità e vita. La conoscenza della fede introduce alla totalità del mistero salvifico rivelato da Dio. L’assenso che viene prestato implica quindi che, quando si crede, si accetta liberamente tutto il mistero della fede, perché garante della sua verità è Dio stesso che si rivela e permette di conoscere il suo mistero di amore. L’anno della Fede come riportato dal testo, indetto dal Pontefice deve essere un’indeclinabile occasione per accrescere la nostra fede aprendo il nostro cuore a Dio che è speranza e misericordia che ci da gioia e ci soccorre nei momenti difficili in quanto nella vita terrena siamo costretti a sperimentare l’amarezza per le ingiustizie e le disgrazie ed è li che si misura la capacità di conservare la fede pur comprendendo lo smarrimento generale. Il libro scritto con un linguaggio semplice e lineare offre al lettore importanti spunti di riflessione sulle belle parole che Benedetti XVI ha detto che non devono essere lettera morta ma scolpite nella nostra mente.
Biagio Gugliotta |
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